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A 150 km/h davanti a S. Pietro. Cosa succedeva nelle Aston Martin DB10 dell’ultimo James Bond

Scene emozionanti e inseguimenti mozzafiato. Sono sempre molto affascinanti le scene dei film di James Bond. L’ultimo della saga, Spectre, è stato girato nel cuore di Roma e il protagonista Daniel Craig guida la pod-car Aston Martin DB10. La splendida autovettura è stata testata sul circuito di Millbrook, a nord est di Londra. Si tratta di una pod car appositamente creata per le riprese in soggettiva dell’attore al volante: sul tetto viene aggiunta una postazione con tutti i comandi per permettere allo stuntman di guidare dall’alto, mentre all’interno dell’abitacolo l’attore non deve fare altro che tenere le mani sul volante e fingere di guidare con una mimica da vero James Bond. La speciale Aston Martin DB10 è preparata al dipartimento Special Effects Auto Action Developments dei Longcross Studios a Chertsey.

“Le Aston vengono prese con lo chassis originale a Gaydon (la fabbrica inglese dell’Aston Martin, ndr.) e poi rifatte nella parte meccanica per spostare i comandi sulla parte superiore della vettura e rifare un diverso bilanciamento del peso”, spiega Neil Layton, coordinatore delle DB10 usate in Spectre.“Abbiamo utilizzato in totale otto Aston Martin DB10 — spiega Layton — due pod car, quattro stunt car, e due modelli non modificate”.

La piattaforma è quella usata per la V8 Vantage e sotto la carrozzeria di fibra di carbonio batte il cuore 4.7 V8 abbinato al cambio manuale a sei marce. Al volante della pod-car c’è il pilota inglese Rob Hunt, mentre Mark Higgings, già protagonista occulto di Skyfall, è lo stuntman controfigura di Daniel Craig sulla stunt car principale, nella folle corsa attraverso via della Conciliazione e i vicoli attorno a San Pietro. “E proprio in via della Conciliazione la DB10 ha dato il meglio di sé — racconta Higgings — sfiorando, in una delle scene “stunt” più emozionanti, i 150 all’ora”.

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