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BMW 507, la mitica vettura di Elvis torna a vivere a Pebble Beach

Era il 20 dicembre del 1958 quando Elvis Presley acquistò una BMW 507 con motore V8 da 150 CV, cerchi con dado centrale, vernice Feather White, interni bianchi e neri e radio Becker Mexico per i propri spostamenti durante la leva militare nella Terza Divisione Armata a Friedberg, nell’allora Germania dell’Est. Una vetture che è un mito soprattutto per i tantissimi fan di Elvis. Poco dopo il cantante decise di farla riverniciare di rosso a causa del fatto che le centinaia di ammiratrici gli lasciassero messaggi con il rossetto sulla carrozzeria. Quando Elivis tornò negli Stati Uniti decise di venderla per 4500 dollari a un concessionario Chrysler. Da quel momento la vettura è passata per le mani di diversi proprietari che ne hanno cambiato tutto ciò che poteva essere cambiato.

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Ma nel 2014 avvenne il ritrovamento: la vettura si trovava nel fienile di Jack Castor, collezionista già possessore di una Ferrari 250 GT California: il numero di telaio  – 70079 – ne indica l’appartenenza inequivocabile al mitico re del Rock-n-Roll. Da qui la decisione di BMW di acquistarla e rimetterla in sesto. Due anni dopo quella mitica BMW 507 torna a vivere. È stata riconsegnata all’originario splendore e potrà essere ammirata al Concorso di Eleganza di Pebble Beach dal 18 agosto.

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La 507 è una vera e propria rarità: solo 254 esemplari costruiti tra il 1955 e il 1959 e un design che ha stregato i famosi possessori, tra cui Alain Delon, Ursula Andress e John Surtees, oltre ovviamente al “King of the Rock-n-Roll”. Per restaurarla, gli uomini del reparto BMW Classic di Monaco di Baviera hanno sostituito il motore Chevrolet con il vecchio 3.2 V8 da 150 CV, ricostruito con pezzi originali.

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La vettura è stata sverniciata e riverniciata con il classico Feather White, mentre all’interno tutto è tornato come prima: si è cercato, dove possibile, di utilizzare le tecniche di costruzione degli anni ’50 (per i sedili, fedeli alle forme che si potevano apprezzare nelle foto dell’epoca), mentre per alcune parti si è optato per moderne tecnologie come la scansione digitale dei componenti per la stampa 3D, mantenendo comunque inalterate forme, dimensioni e finiture superficiali.



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