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Gomme usate che diventano opere d’arte: il genio di Yong Ho Ji

L’arte fatta con i copertoni di moto e auto. Ha avuto una geniale idea l’artista coreano Yong Ho Ji: sfrutta gli pneumatici usati per creare vere e proprie opere d’arte. Modella le gomme (usurate o danneggiate) in modo impressionante: è piuttosto inusuale in campo artistico osservare qualcuno che riesce a lavorare in questo modo i copertoni delle auto o delle moto. Dopo averli scaldati, li “plasma” e adatta alla figura che ha in mente e che ogni volta vuole realizzare. I temi più trattati da Yong, spesso in giro per il mondo con le sue opere protagoniste di varie mostre, sono gli animali presenti in natura, gli uomini e anche i personaggi fantasy.

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Il suo genio sta proprio nell’esprimere la texture delicata e morbida dei muscoli di un animale con pneumatici ruvidi, esaltando allo stesso tempo le caratteristiche della materia prima. Yong Ho Ji utilizza infatti diversi tipi di pneumatici a seconda della forma e della parte del corpo che vuole esprimere: per esempio, la sottile gomma della bicicletta è utilizzata per il viso, le linee del naso, del mento e degli zigomi richiedono la gomma più ruvida delle mountain bike, mentre il mento è realizzato con pneumatici da moto.

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Le gomme delle automobili sono usate per il collo, mentre per esprimere la tensione dei muscoli, l’artista coreano usa anche pneumatici fuori uso. La ruvidità della gomma cattura alla perfezione lo spirito e l’espressività degli animali grotteschi che rappresenta: cavalli con zampe di mucca e coda di pollo, creature feroci e dai denti acuminati. Insomma il coreano Yong Ho Ji ha fatto suo un proverbio inglese: “Quello che è spazzatura per un uomo è un tesoro per un altro”. Per lui gli pneumatici sono diventati un vero tesoro creativo.



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