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Mille chilometri alla Easy rider senza partenza né arrivo: la spettacolare Cannonball Trophy

Una corsa che non ha né partenza né arrivo: unica nel suo genere tanto da essere definita la “gara più pazza del mondo”. L’idea è stata di Dino Romano che si è inventato il Cannonball Trophy, una sorta di gita fuori porta da 1000 chilometri in giro per l’Italia che ha coinvolto 25 biker di tutte le età completamente all’oscuro sia del punto di partenza che di quello d’arrivo fino all’ultimo momento. Una sfida originale alla ”Easy rider” per lo spirito di libertà e per la bellezza dei paesaggi attraversati: dalla campagna toscana all’altopiano di Campo Imperatore, poi la Futa, l’Emilia-Romagna, l’Umbria, le Marche e l’Abruzzo e ritorno, lungo un altro percorso tra tratti asfaltati e sterrati. Moto nuove e vintage sono state insieme in gara, con l’unica limitazione relativa ai sistemi di raffreddamento: quelle a carburatori potevano averlo ad aria o a liquido, quelle a iniezione solo ad aria.

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Dino Romano il vero motore di questa impresa, racconta: “Ho curato il mio sogno per anni. Volevo mettere insieme persone che sanno vivere l’aspetto più romantico e goliardico delle due ruote e finalmente la Cannonball Trophy è diventata realtà. La prima iniziativa del genere in Italia, rimarrà unica per sempre, per le persone che hanno partecipato, la sana leggerezza che ha accompagnato questi temerari e la consapevolezza di passare alla storia come i numeri uno in assoluto”.

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A questa spettacolare gita fuori porta hanno preso parte uomini e donne dai ventotto ai sessantotto anni; con moto di tutte le marche come BMW, Ducati, Guzzi, Harley-Davidson, Royal Enfield, Triumph, Yamaha. Alla fine ha vinto Alessandro Motorè che ha spartito con gli avversari la gloria di partecipare a un evento irripetibile che sarà la base e l’ispirazione di un libro iconico. Un volume che racconterà la passione per l’avventura, per la condivisione e per le sfaccettature di chi fa della moto una compagna di vita. Una prova di resistenza psicologica e fisica, che ha visto i protagonisti di questa straordinaria esperienza di vita confrontarsi con i diversi tipi di manto stradale, sfidare le intemperie e gli sbalzi termici.



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