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Nasce una nuova disciplina: l’Adventouring, il turismo d’avventura in moto

Il concetto di avventura in moto piace. Basta pensare che in Italia le moto più vendute sono le Honda Africa Twin e BMW GS, due mezzi che si sporcano le ruote volentieri. E per venire incontro alle esigenze dei tanti appassionati è nata una nuova disciplina. Si chiama Adventouring ed è stata regolarmente riconosciuta da FMI, la Federazione Motociclistica Italiana. L’idea dell’adventouring, cioè il turismo avventura, nasce proprio dalla necessità di mescolare l’idea del viaggio in fuoristrada, del campeggio e dei viaggi fuori dalle rotte battute. E con un evento, la Hardalpitour (HAT per gli amici) dove si affrontano per molti km e molte ore paesaggi mozzafiato, lontano dalla civiltà e in gruppo, perché il gioco di squadra è una componente fondamentale.

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Per svilupparsi l’Adventouring aveva bisogno di un instradamento, una via da seguire: è arrivata grazie all’impegno di due motociclisti appassionati e appassionanti da ascoltare come Corrado Capra (fondatore associazione Over2000 Riders) e Nicola Poggio (ex PR Yamaha) che sono riusciti nell’impresa. Pertanto l’Adventouring si svolge nella natura, su strade a fondo naturale. Ha un codice etico, che prevede di non arrecare danno al paesaggio o disturbare gli altri utenti della montagna, confezionato su misura insieme alla Federazione. Fra l’altro, non c’è cronometro, non si combatte contro il tempo.

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Ai giri offroad organizzati (di facile e media difficoltà) si può prendere parte con una moto che abbia un peso maggiore di 150 kg (enduro bicilindriche, in pratica): le enduro/cross più specialistiche non sono ammesse. Il calendario è fitto, con ben 20 eventi in programma nella stagione: percorsi e viaggi che possono durare fino a 8 giorni e attraversare gli splendidi scenari di Piemonte, Liguria, Francia, Bosnia o Spagna. Senza fretta e gustandosi paesaggio, cibo e il piacere dello stare insieme. Il primo test vero dell’Adventouring è la Hardalpitour (9-11 settembre 2016) che, quest’anno, si divide su tre livelli, con lunghezze da 160 a ben 800 km. La partenza è a Garessio (Cuneo), l’arrivo a Sestriere (Torino). Ma c’è anche la Half-Hardalpitour (1-3 luglio 2016), 12 ore non stop da 250 km, buona parte in notturna.



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