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Alex De Angelis torna in pista per il primo round SBK

Finalmente torna in pista Alex De Angelis, finalmente torna il sole sul circuito di Phillip Island dove si sono appena conclusi i test invernali MotoGP e dove si stanno schierando i piloti della SBK, pronti per le prima due gare del campionato derivate di serie.

Cosi come è stato per MotoGP anche in SBK le cadute sono state molte durante le giornate di test, Jordi Torres è stato protagonista di un highside in uscita da curva due. Lo spagnolo ha rimediato una ferita profonda al gomito sinistro, anche il suo compagno di squadra Reiterberger è finito a terra, per lui solo una botta sempre al gomito. Caduto anche Fores alla prima curva, dove si è vista anche una bandiera rossa esposta in seguito alla caduta di Menghi. Fabio è stato portato a Melbourne per ulteriori analisi ma nell’incidente ha riportato una frattura all’anca e per lui va esclusa la partecipazione al primo round del campionato SBK.

A Melbourne in questi giorni troverà come compagno di stanza Danilo Petrucci, che nell’ultima sessione dei test MotoGP ha rimediato tre brutte fratture alla mano destra: l’equipe chirurgica dell’ospedale australiano ha già portato a termine l’intervento e il pilota di Terni spera di poter essere pronto a schierarsi in griglia di partenza per la prima gara del Motomondiale il 20 marzo in Qatar.

Passando ai riscontri del cronometro, la situazione nelle prime posizioni è affollata con 5 piloti (su 4 diverse moto) in circa tre decimi. Il miglior tempo è di Jonathan Rea con1’31”249 ed è stato anche quello che ha fatto più giri di tutti, ben 38. Alle sue spalle c’è una Ducati, quella di Davide Giugliano.

Bene il giovane Van der Mark sulla Honda, terzo a due decimi, tempo che fa ben sperare per la stagione delle Honda CBR, con un 5° tempo di Nicky Hayden.

In casa Aprilia, buoni progressi per Lorenzo Savadori, il campione Superstock ha concluso il turno con un ritardo 1”338, un po’ più indietro De Angelis, 20° a 2”633 e con diversi dolori, ancora strascico della brutta caduta che lo ha reso protagonista in Giappone, durante la scorsa stagione MotoGP quando Alex era il pilota del team Ioda nella classe regina.



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