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Conto alla rovescia per Rossi verso Motogi

E’ cominciato il conto alla rovescia verso Motegi: appuntamento numero 15 di questa edizione del Motomondiale. Dunque, dopo 11 gare, il “Circus delle due ruote” lascia il Vecchio Continente per trasferirsi in Asia dove si disputeranno le prossime tre tappe. A partire appunto dal Gran Premio del Giappone in programma nel prossimo weekend su un circuito costruito dalla Honda e di proprietà della Honda, che a Motegi svolge le prove ufficiali. Al di là di quel che potrà accadere tra Marc Marquez (centauro Honda leader della classifica iridata), Andrea Dovizioso (della Ducati) e Maverick Vinales (compagno di squadra di Valentino nella Yamaha), il grande interesse del pubblico in questo nuovo round riguarda proprio le sorti di Valentino Rossi. Il “Folletto di Tavullia” reduce dal brutto incidente in allenamento che gli ha causato la frattura di tibia e perone della gamba destra, si è reso protagonista di una vera e propria impresa tornando ad Aragon in Spagna e centrando un eccezionale 5° posto.

Motegi spesso amara per il Dottore. Diciamo subito che il Giappone non evoca bei ricordi a Valentino. E non bisogna neanche andare troppo indietro nel tempo; la caduta dell’anno scorso dopo soli 6 giri quando partiva dalla pole position è ancora scolpita nella memoria di Vale e di tutto “il popolo giallo” che lo ama. Insomma, storicamente parlando, Motegi ha riservato un solo grande successo a Valentino (quello del 2008). In terra nipponica Vale ha sì centrato una meravigliosa tripletta (2001, 2002, 2003) quando però si correva a Suzuka.

Motegi dolce per Vale: nel 2008 la vittoria valse al Dottore anche l’8° titolo iridato. Peraltro si trattò forse del trionfo più significativo per lui davanti alla Ducati di Casey Stoner (campione del 2007) ed alla Honda di Daniel Pedrosa. Un trionfo importante soprattutto perché già qualcuno (i suoi detrattori), avevano dato il via ai titoli di coda della sua carriera: l’ascesa di Stoner, il k.o. del 2006 all’ultima gara e l’iride del compianto Nicky Hayden a dar forza alle tesi dei nemici di Valentino. Ma il campione, il grande campione, si vede nei momenti difficili e in quella stagione Rossi fu straordinario portandosi a casa la bellezza di 9 gare e  suonando l’ottava e decisiva sinfonia proprio sull’asfalto nipponico. Una vittoria accompagnata dal siparietto finale: Vale che si ferma a bordo pista, cambia casco e si accomoda in uno studio improvvisato di un notaio che gli fa firmare il nuovo casco-documento con una microtelecamera sulla penna per mandare in mondovisione la storica firma. E poi via con la celebre maglietta commemorativa: “Scusate il ritardo”. E ancora: un orologio fermo sulle ore 8 e un cuoco con la zuppa mondiale. Una chiusura fantastica, degna di “The Doctor”.

Gli altri precedenti di Rossi a Motegi. Da ricordare però non c’è solo questo ma anche un terzo posto denso di agonismo. E’ infatti rimasto indelebile nelle menti degli appassionati e dei tifosi di Rossi il bellissimo duello che il numero 46 ed il suo compagno di team, Jorge Lorenzo, sfoderarono nel 2010, coi due centauri che fecero a sportellate fino all’ultima curva pur di guadagnare il podio, mentre Casey Stoner andava a vincere la gara davanti ad Andrea Dovizioso (all’epoca alla Honda).  Un 2010 oltretutto per alcuni versi simile al 2017: Rossi, infatti, era reduce dall’incidente del Mugello che gli costò sempre la frattura di tibia e perone. L’auspicio è che in una stagione sfortunata come questa possa andare in scena un bis simile nel prossimo Gran Premio del Giappone: con Valentino grandissimo protagonista. Forza Vale!



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