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MotoGP, Valentino Rossi dopo il flop a Motegi: “Vi spiego la crisi Yamaha”

Da Aragon a Motegi: weekend diversi per Valentino Rossi reduce dalla frattura di tibia e perone. Per il Dottore, dopo il sorprendente e bellissimo 5° posto in terra iberica nel GP d’Aragona, è arrivata la grande delusione nel GP del Giappone. Per il centauro Yamaha e per la stessa casa nipponica, un fine settimana da archiviare in fretta. Un periodo nero. Nello specifico per Rossi: prima la caduta nelle libere 4 di sabato, poi l’azzardo della gomma da asciutto in qualifica e infine la caduta, in gara, fortunatamente senza conseguenze, ma che lo ha costretto al ritiro. Terzo zero stagionale per il “Folletto di Tavullia” che dice addio anche aritmeticamente alla possibilità di lottare per il titolo iridato 2017.

Un Dottore acciaccato dalle due cadute: “Ho dolori ovunque”. Per Vale, il GP corso a Motegi è durato appena cinque giri, un highside in curva 7 lo ha messo fuorigioco: “Ho dato due belle botte, soprattutto quella in gara. È stato un bell’highside. Sono stato molto fortunato a non farmi male alla gamba, anche se sono tutto acciaccato e mi fa un po’ male anche la spalla. È stato un weekend difficilissimo nel quale non siamo mai riusciti a essere competitivi, abbiamo sofferto moltissimo con il grip sul posteriore. In gara ero dietro a Espargaro, avevo poco grip e avevo deciso di fidarmi, ero dietro di lui ma alla curva 7 mi è partita, non mi sono quasi accorto, e mi ha lanciato in aria. È andata bene che non mi sono fatto niente. Speriamo di migliorare e di mettere a posto la moto perché davvero stiamo litigando con le gomme, soprattutto al posteriore e questo ci limita molto, sia sull’asciutto che sul bagnato”.

Yamaha in crisi. La misura delle difficoltà della casa giapponese rispetto alla Ducati e alla Honda non sta solo nei problemi e nella caduta di Rossi ma è confermata dal deludente nono posto di Maverick Vinales, preceduto dalla Tech3 di Johann Zarco il quale, nonostante la pole di sabato, sulla distanza ha sofferto come le M1 ufficiali. Che succede alla Yamaha? Valentino spiega: “Purtroppo le gomme non vanno né con noi né con Zarco che ha la moto 2016, dobbiamo capire e confrontarci con la Michelin perché siamo lenti. Mondiale addio? Non mi sentivo in lotta per il campionato nemmeno prima di questo weekend. Per come siamo messi è già quasi un miracolo che fosse in corsa Viñales”. E adesso peraltro, a tre GP dal termine della stagione, è quasi out anche Vinales, scivolato a -41 punti dal leader della classifica Marc Marquez e a -30 da Andrea Dovizioso.



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