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MotoGP, Valentino Rossi ha trovato il suo vero erede italiano

Archiviato senza brillare causa problemi della Yamaha M1 il Gran Premio della Malesia a Sepang, Valentino Rossi guarda al futuro: si guarda intorno e cerca di individuare anche il suo possibile erede visto che lui il prossimo 16 febbraio compirà 39 anni. Insomma, purtroppo il ritiro del Dottore si avvicina a grandi passi. Un altro anno con la Yamaha, poi si vedrà. Intanto, il nove volte campione del mondo è al settimo cielo per il successo iridato del primo pilota su cui ha scommesso per la sua Riders Academy: Franco Morbidelli detto “il Morbido”. E’ lui l’erede italiano del “Folletto di Tavullia” il quale commenta il trionfo del connazionale in Moto2 dicendo: “Sono molto orgoglioso di ciò che ha fatto Franco, se l’è proprio meritato questo Mondiale guidando a un livello superiore, vincendo 8 gare. E’ un piacere lavorare con lui”. E’ difficile vedere Valentino Rossi festeggiare le vittorie altrui ma per il titolo in Moto2 del “Morbido”, Vale ha fatto uno strappo alla regola, lasciandosi andare a un’esultanza sincera e travolgente. A Sepang, Rossi ha atteso il neocampione del mondo della classe media in pista e lo ha abbracciato e celebrato con un trasporto veramente notevole.

Morbidelli, un’altra scommessa vinta dal Dottore. Per Valentino, Franco non è un pilota come tutti gli altri. E’ stato il primo talento su cui ha scommesso la sua Riders Academy e quello che da subito è stato il più ricettivo a mettere in pratica i suoi insegnamenti e i suoi consigli. Degno erede. Se Vale ha scelto di dedicare ampi sforzi per svezzare nuovi talenti del motociclismo e creare addirittura una struttura che permetta a dei piloti di correre nel mondiale (il VR46 Racing Team) è anche stato merito di Morbidelli (foto a sinistra) il quale ha dichiarato di aver imparato tutto quello che sa sulle moto proprio da Rossi e che ha reso orgoglioso e fiero il suo mentore e datore di lavoro.

La gioia di Rossi per il trionfo del “Morbido” in Moto2. Dopo aver festeggiato con lui, il Dottore ha commentato: “Sono contentissimo e molto fiero di Franco. Si è meritato il titolo iridato perché quest’anno era a un livello superiore a quello di tutti gli altri. Ha vinto 8 gare, significa che ha dominato la stagione. Cosa potrà fare in MotoGP dal prossimo anno? Credo che potrà essere competitivo da subito anche in MotoGP. È vero, saremo rivali, parleremo meno di questioni tecniche ma non credo che il nostro rapporto cambierà troppo, non ci saranno grossi problemi”. Il prossimo anno dunque, Rossi e Morbidelli, saranno rivali in pista ma amici fuori, come fu ai tempi dello sbarco dello sfortunato Simoncelli in MotoGP. In fondo sarà solo un prolungamento di quello che accade già al Ranch del Dottore, dove da anni i due si battono con le moto da cross e dirt track, sempre a gas spalancato. Franco Morbidelli, il grande erede del Dottore in MotoGP.



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