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“Rossi ha mentito”

“Rossi e Dovizioso ci hanno mentito. La Yamaha non è così disperatamente indietro come ha spesso lamentato Vale, né la Ducati quest’anno così competitiva come ha più volte affermato Andrea. La verità? Eccola.

La quattro cilindri in linea di Iwata è da sempre particolarmente a suo agio nelle curve lunghe, dove può vantare grande velocità di percorrenza. Poi, è vero, ha perso un po’ di agilità ma sui circuiti adatti a lei è sicuramente competitiva. Certo Rossi fa bene a spingere l’acceleratore con gli ingegneri della squadra in modo da assicurarsi la migliore moto possibile per la stagione a venire.

La Ducati d’altro canto non è a suo agio in tutti i circuiti, tutt’altro. Dovizioso quest’anno è sicuramente in stato di grazia ma il pesante ritardo accumulato da tutti i ducatisti a Phillip Island racconta una storia semplice: quando si tratta di affrontare circuiti con lunghe e veloci curve in appoggio che costringono i piloti a stare inclinati per gran parte della percorrenza è vittima di un insanabile sottosterzo. E’ un problema irrisolto della GP17, questo: non tiene la traiettoria e allarga. Il modo più semplice di tenerla sulla linea è di farla stare giù a forza, usando la spalla più esterna della gomma.”

Questa insomma la teoria di alcuni. E voi, che ne pensate?



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