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Sfide impossibili: Valentino Rossi vs Motobot

Tutto pronto a Tokyo per l’apertura del tradizionale Salone, edizione 2017. Apertura al pubblico dal 27 ottobre al 5 novembre. E la Yamaha, forte della sua esperienza in campo motociclistico, punta sul futuro. La marca giapponese dei tre diapason ha provato a fondere insieme il mondo delle due e quello delle quattro ruote nella concept “MWC-4”. Un veicolo speciale che in curva “piega” come una moto. Un veicolo confortevole quasi come un’automobile e spinto da un motore elettrico con “range-extender”, che serve per ricaricare la batteria. Particolare il design che si ispira anche al mondo degli strumenti musicali: l’altro ramo in cui opera Yamaha.

Un robot sfiderà il Dottore. E’ impressionante poi “Motobot”, cioè un pilota robotico in grado di guidare la potentissima Yamaha R1M, la superbike stradale leggermente modificata per ospitare il suo pilota cibernetico. Il progetto, presentato nel 2015, si è evoluto e adesso gli ingegneri della casa nipponica puntano a far sfrecciare il loro robot a velocità vicine ai 200 chilometri orari, mettendolo alla prova in una sfida stellare con  Valentino Rossi. Senza dimenticare la “Motoroid”: una motocicletta che sembra essere uscita da un film di fantascienza. Obiettivo di questo prototipo dotato di intelligenza artificiale per l’assistenza del pilota: il raggiungimento del “Kando”, termine giapponese con cui si indica un senso di simultanea soddisfazione e intenso piacere che si prova quando si incontra qualcosa di eccezionale valore. In sostanza, si tratta della completa armonia nell’interazione uomo-moto: la Motoroid può infatti riconoscere il suo padrone “quasi fosse una creatura vivente”, come spiegano dalla Yamaha.



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