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“A 17 anni mi sono ritrovata così, non fate la mia fine”. Il coraggio di Doris

La campagna contro gli incidenti in moto della Provincia di Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige ha un grande impatto. Si chiama “No credit”: nel manifesto compare una ragazza con casco e giacca da biker, pantaloncini corti, tacco a spillo e una gamba con una protesi. Lo spunto arriva dalla storia di Doris che all’età di 17 anni ha subito un incidente che ha cambiato per sempre la sua vita. Da tempo la ragazza ha deciso di contribuire alla sicurezza sulle due ruote prestando la sua immagine per “No Credit”. “Dal giorno dell’incidente non posso più indossare i pantaloni corti e neppure tacchi – racconta Doris -. Mentre i miei amici andavano al mare o in discoteca, io lottavo per accettare ciò che era accaduto e la protesi: se il mio contributo a No Credit farà in modo che anche un solo incidente venga evitato, ne sarà valsa la pena”.

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L’inaugurazione della nuova campagna è avvenuta il 4 aprile al Safety Park e non si tratta di un fotomontaggio ma della triste realtà quotidiana di una fanciulla che racconta: “Ho deciso con estrema convinzione di posare con un tipico equipaggiamento da motociclista ma con i pantaloni corti perché solo in questo modo la gente può capire i rischi a cui va incontro”.
Si tratta di un modo molto forte e che ha un grande impatto per invitare i motociclisti, ma non solo, ad assumere un atteggiamento prudente e rispettoso verso gli altri quando si viaggia su un veicolo a due o quattro ruote, puntando sul senso di responsabilità dei cittadini. Il progetto “No Credit” si diramerà in tre filoni nel corso del 2016: sensibilizzazione, controlli e interventi di edilizia stradale. Anche quest’anno le forze dell’ordine eseguiranno rilevamenti capillari sulla velocità, in maniera particolare nei tratti più pericolosi o trafficati, con l’obiettivo non solo di dissuadere i motociclisti dall’aprire troppo il gas, ma anche di multare chi viaggia oltre i limiti. Sarà allo stesso modo importante la cura delle strade con relativa segnaletica e illuminazione, oltre ad una maggiore attenzione al manto stradale e al montaggio di guard rail con fasce di protezione pensate appositamente per i motociclisti nelle zone più a rischio.



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