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Addio al Gp di Monza, l’Italia perde il suo circuito: fuori dal calendario della Formula1

Dal 2017 Monza non sarà più nel calendario della Formula 1. Dopo mesi di trattative si arena così l’opportunità del rinnovo del contratto per l’Autodromo di Monza dopo l’edizione di quest’anno. È amareggiato Angelo Sticchi Damiani che commenta così al Fatto Quotidiano la notizia: “Ogni sforzo è stato vano. Ormai non vi sono più i margini per trattare”. La nuova dirigenza aveva stabilito, come priorità assoluta per il circuito, la ristrutturazione di alcune sezioni per poter ospitare le gare di moto, soprattutto la Superbike. Bernie Ecclestone non ha preso bene la notizia e ha respinto l’offerta fatta dall’ACI di 19 milioni di dollari, che sarebbero stati pagati dagli automobilisti attraverso il Pra (il Pubblico registro automobilistico, punto cardine delle finanze dell’ACI).

Proprio nelle ore che hanno preceduto l’inizio della stagione in Formula 1 è stata alzata bandiera bianca su una questione che si protraeva da mesi: anche il Governo aveva inserito un emendamento nella Legge di Stabilità in cui si legavano indissolubilmente le sorti del Gran Premio monzese all’ACI ma, con molta probabilità, è stata la profonda avversione di Ecclestone verso la Sias (società che gestisce l’Autodromo di Monza) a far capitolare tutto. Adesso è partita la caccia per rimpiazzare il circuito brianzolo: probabilmente a Imola, quasi sicuramente non al Mugello, nonostante l’omologazione FIA di qualche settimana fa. Angelo Sticchi Damiani, numero uno dell’ACI, ha dichiarato: “Sia uno che l’altro sono altra cosa rispetto a Monza. Tra il poco e il niente, è meglio il poco. Imola sembra il più adatto, perchè l’altro disponibile, il Mugello in Toscana, ha problemi seri”.



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