Alfa Romeo Giulia

Alfa Romeo Giulia. Pronta al debutto

Più concreta, meno utopica. L’Alfa Romeo Giulia si concede il lusso del “prossimo”. Inteso ovviamente come papabile cliente, pronto a mollare le austere tedesche per lasciarsi cingere dalla passione italiana. E siccome non si vive di solo Quadrifoglio, quella equipaggiata con il V6 da 510 CV, spetta alle motorizzazioni più terrestri realizzare il mercato della berlina FCA. L’indole sportiva resta, ma tutto il contorno si adegua ad esigenze più di massa e meno di nicchia. Rimane il fatto che, indipendentemente dalla versione, nessuno abbia ancora testato l’Alfa Romeo Giulia. Poco importa, perché è stato ufficializzato che a partire dal 15 aprile verrà progressivamente commercializzata in tutti i mercati dell’area Emea (Europa, Medio Oriente ed Africa). Quindi non resta che accontentarsi dei dati forniti dal Costruttore, in attesa di capire se Giulia non sia solo una chimera.
Ad affiancare la potente Quadrifoglio, c’è la versione diesel (l’appetibile). In questo caso è tutto nelle mani di un 2,2 litri della famiglia Multijet. Realizzato in alluminio, si declina in due distinti livelli di potenza: 150 e 180 cavalli. E per chi brama la Quadrifoglio, senza poterselo permettere, può optare per il due litri turbo benzina, nuovamente in alluminio, che eroga 200 cavalli. Tre livelli di potenza, due i cambi: manuale a sei rapporti oppure automatico a otto marce (di serie sul benzina). E, tanto per alimentare il mito di una vettura di cui si parla ma che nessuno ha provato, da Alfa Romeo fanno sapere come sarà formata la gamma. Tre versioni, si parte da “Giulia”, si passa a quella “Super” e si chiude con la sportiva “Quadrifoglio”.



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