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Ancora più 007: l’ultimo sogno di Aston Martin è la DB11

Eleganza, lusso, prestazioni super: è l’Aston Martin DB11 che ha incantato al Salone di Ginevra ed è ispirata alla DB10 realizzata per Spectre (una delle dodici pellicole della serie Bond che vedono co-protagonista un’Aston Martin). I modelli delle Aston Martin sono strettamente legati alla storia di James Bond, il famoso agente 007. La DB è stata sempre la regina indiscussa, per classe e glamour dei film. Basti pensare all’immortale DB5 di Sean Connery, Pierce Brosnan e Daniel Craig, prima che il supercattivo Javier Barden ne decretasse la distruzione totale, in una scena di Skyfall (2012). DB non sta per “Di Bond”, ma per David Brown: avventuriero, imprenditore, appassionato di corse di cavalli, giocatore di polo, pilota di auto e moto sportive, Mr. Brown, nel 1947 – rispondendo ad un annuncio sul Times – rilevò, per poco più di 20mila sterline, un “High Class Motor Business”, in difficoltà finanziarie a causa della Seconda Guerra Mondiale, trasformandolo in uno dei marchi più amati e blasonati del settore.

Per la prima volta, infatti, un’Aston Martin monta un V12 5.2 biturbo da 608 cavalli (potenza) e 700 newtonmetri (coppia): il motore più potente della storia Aston Martin. Un gioiellino in grado di far toccare, a un coupè che dichiara un peso a secco di 1.770kg, i 322 km/h. Cambio automatico ZF a 8 rapporti e tre modalità di guida: GT, Sport e Sport Plus. Una Grand Tourer che è anche un vero 2+2, con un maggiore angolo di apertura delle porte, migliore abitabilità, display da 12” per le funzioni auto, display da 8” per infotainment di ultima generazione, 1.000 watt di sistema audio Bang&Olufsen, bagagliaio da 270 litri e ci sono anche gli attacchi Isofix per fissare due seggiolini per bambini. Per quanto riguarda il prezzo, la soglia pare fissata intorno ai 200 mila euro e le prime consegne sono previste per fine 2016. I costi dell’immatricolazione si aggirano sui 2mila euro di IPT, 1.600 di bollo e quasi 4.500 euro di superbollo.



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