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Arriva il documento unico dell’auto: che cosa è e quanto si risparmia

L’annuncio arriva direttamente dal viceministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Riccardo Nencini: per gli automobilisti ecco documento unico di circolazione e proprietà (quest’ultimo è un’invenzione tutta italiana), nato per far risparmiare gli utenti. Niente più libretto di circolazione e certificato di proprietà dell’auto: quest’ultimo dovrebbe teoricamente scomparire sia nella sua forma cartacea che in quella digitale: verrebbe incluso nella carta di circolazione che, di fatto, è l’unico documento con valenza internazionale, regolato da direttiva europea. Resta tuttavia ancora da stabilire la tempistica con cui verrà inserito nella riforma della Pubblica Amministrazione. Il tutto porterebbe sia all’eliminazione di due bolli del costo totale di 32 euro, sia alla riduzione della tariffa PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per l’iscrizione o la trascrizione di ogni veicolo all’Aci che da 27 euro attuali, tornerebbe a 20 (prima della riforma Monti del 2013). Calcolatrice alla mano, si risparmierebbero 39 euro per ogni automobilista, mentre ogni immatricolazione o passaggio di proprietà avrebbe un costo di 61 euro, contro i 100 attuali.

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Significa che, come ha annunciato oggi il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, l’automobilista avrà “un solo documento per l’auto al posto dei due attuali” prodotti da Aci (il certificato di proprietà del veicolo) e Motorizzazione (il libretto di circolazione), “con responsabilità del Ministero”. Sul tema si era pronunciata lo scorso 7 febbraio anche l’Autorità Antitrust che aveva chiesto l’istituzione di “un’unica agenzia sottoposta alla vigilanza del Ministero dei Trasporti in cui far confluire le funzioni ad oggi svolte dal Mit e da Aci”, precisando che la nascita della nuova agenzia avrebbe avuto come conseguenza “l’introduzione di un’unica modalità di archiviazione finalizzata al rilascio di un documento contenente i dati di proprietà e di circolazione” degli autoveicoli. Il tutto nell’ottica di una “semplificazione amministrativa nella gestione delle banche dati stesse”.



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