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Assicurazioni, aperta istruttoria sugli aumenti dall’Antitrust. Cosa sta succedendo

Nei confronti delle principali compagni assicurative italiane è stata aperta un’istruttoria da parte dell’Antitrust: infatti l’Autorità Garante per la Concorrenza ha il sospetto che dodici big delle assicurazioni RC e facenti parte dei gruppi Unipol, Generali, Allianz, Cattolica e Axa, abbiano stipulato un’intesa restrittiva della concorrenza, mettendosi d’accordo per porre fine alla guerra dei prezzi. Il procedimento dell’Antitrust trae origine da alcune recenti dichiarazioni del Gruppo Generali e del Gruppo Unipol, riferite al complesso del mercato, in merito all’eliminazione delle dinamiche competitive sul prezzo delle polizze RC Auto e alle rispettive strategie di prezzo sui propri aumenti dei premi. A novembre, l’amministratore delegato di Unipol Carlo Cimbri ha pubblicamente parlato di un futuro innalzamento dei prezzi e, solo pochi giorni dopo, il dg di Generali Alberto Minali ha replicato, sottolineando il processo di attenuazione della competizione dei prezzi e prevedendo un “qualche movimento al rialzo”.

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Dichiarazioni che “potrebbero far venire meno l’incertezza sulla strategia futura di prezzo delle polizze auto e alimentare l’aspettativa che a eventuali aumenti, essendo generalizzati tra i principali player, non segua il rischio di perdere clienti, ossia potrebbero essere manifestazione di un’intesa restrittiva della concorrenza tra i principali operatori circa una possibile fine della guerra dei prezzi”, si legge nella nota diffusa dall’Authority. L’avvio del procedimento è stato notificato giovedì nel corso di alcune ispezioni effettuate dall’Autorità in collaborazione con il Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Sono state ispezionate le sedi di UnipolSai, Allianz, Generali, AXA e Amissima e dell’Ania, la lobby del settore. Insomma il sospetto dell’Antitrust è che le principali compagnie assicurative si siano accordate per limitare la concorrenza e tenere alti i prezzi.



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