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Assicurazioni moto, i consigli per usare al meglio i comparatori on line

Sono strumenti molto utili per farsi un’idea di ciò che offre il mercato. Sono i comparatori on line: dai mutui fino alle bollette della luce o del gas aiutano i consumatori a scegliere bene tra una selva di offerte. Ma i comparatori più conosciuti sono quelli delle assicurazioni: valutano la polizza migliore tra centinaia di offerte. Ma siccome non è tutto oro quel che luccica, l’Ivass Assicurazioni ha voluto fare un po’ di chiarezza, stilando un elenco di “cose da sapere” prima di utilizzare questi strumenti online. Ecco le cinque proposte dell’Ivass. Il primo consiglio riguarda il modo in cui questi siti lavorano: comparano, infatti, solo (o prevalentemente) i prodotti di poche imprese con cui hanno stipulato accordi e da cui percepiscono provvigioni in relazione a ciascun contratto stipulato. Non sono quindi imparziali. Ancora: il numero delle imprese comparate è di molto inferiore al numero complessivo delle imprese – sono 68 – che operano nel ramo RC auto. L’unico sito, non commerciale, che oggi compara tutte le imprese è quello pubblico gestito dall’IVASS e dal MISE (tuopreventivatore.it).

Il terzo consiglio riguarda la pubblicità: i siti fanno largo uso di messaggi pubblicitari formulati in modo da ingenerare nei consumatori il convincimento di poter ottenere notevoli risparmi (“fino a 500 euro”) e di acquistare il “miglior prodotto”. Spesso dichiarano di confrontare le “migliori” imprese o i “migliori” prodotti. Non indicano tuttavia i criteri di valutazione delle imprese e dei prodotti né le basi di calcolo del risparmio promesso, che non è mai garantito. Gli ultimi due consigli: la polizza più economica può non essere la più adeguata alle proprie esigenze assicurative. La comparazione è oggi basata esclusivamente sul prezzo della polizza e non tiene conto delle condizioni contrattuali, ad esempio massimali di garanzia, franchigie, diritti di rivalsa, esclusioni e limitazioni della copertura. Risultano comparati prodotti con clausole diverse come, ad esempio, la c.d. “guida esclusiva” (che limita la guida ad un solo conducente) o la c.d. “guida libera” (che non ha questa limitazione). Occorre valutare attentamente se le polizze presentate dal sito sono adatte alle proprie esigenze e se presentano condizioni parecchio differenti. Infine è pratica diffusa dei siti abbinare alla garanzia r.c. auto coperture accessorie non richieste dal consumatore, costringendolo a deselezionarle in un momento successivo. Ciò può essere motivato dal fatto che le imprese di assicurazione partner in genere riconoscono ai siti, in caso di abbinamento, ulteriori provvigioni.



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