controlli

Auto, moto, caschi e freni: scattano controlli a tappeto. Di cosa si tratta

La conformità di omologazione dei veicoli e la loro sicurezza è uno degli argomenti della legge di stabilità. Per il 2016 la Legge ha previsto un impatto complessivo di 36,9 miliardi di euro: nello specifico 5 milioni di euro andranno a finanziare la verifica degli standard di sicurezza e anti inquinamento dei veicoli nuovi e in circolazione. Nello specifico il testo dell’articolo recita che “è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2016 al fine di avviare un programma straordinario di prove su veicoli nuovi di fabbrica e su veicoli circolanti, tese a verificare l’effettività dei livelli di emissioni inquinanti su strada comparati con i valori rilevati durante le prove di omologazione sui rulli, nonché di incrementare le verifiche di conformità su veicoli e dispositivi a tutela della sicurezza stradale e della salute pubblica”. È un provvedimento straordinario che riguarda l’anno in corso e nel quale ha pesato la vicenda dieslgate Volkswagen.

Analizzando più in profondità il decreto si specifica che i veicoli nuovi di fabbrica e quelli circolanti “sono oggetto di una campagna di verifiche tecniche straordinarie dei livelli di emissioni inquinanti su strada”. Per quanto riguarda le emissioni inquinanti dei veicoli nuovi di fabbrica: “…devono essere eseguite prove su banco a rulli e prove su strada, individuando idonei fattori di conformità – che quindi devono ancora essere stabiliti – per il confronto dei rispettivi risultati, con riferimento alla normativa UE, in corso di definizione”. Per le emissioni inquinanti dei veicoli circolanti, viene invece specificato: “devono essere eseguite prove su banco a rulli, individuando idonei fattori di comparazione, rispetto alle reali condizioni d’uso dei veicoli, con riferimento alla vigente normativa tecnica”.

Sono oggetto di verifiche tecniche straordinarie dei requisiti di omologazione: “i veicoli, i componenti, i dispositivi ed i sistemi omologati”. In base all’articolo 2 verranno controllati ““i caschi protettivi per utenti di veicoli a due ruote (quindi moto e biciclette); i sistemi di ritenuta per bambini (seggiolini); i pneumatici per autoveicoli, motocicli e ciclomotori; le ruote; le guarnizioni di attrito (pastiglie) per i sistemi frenanti dei veicoli; le biciclette a pedalata assistita (per la verifica di rispondenza alle pertinenti prescrizioni)”. Infine, il decreto stabilisce che a occuparsi delle verifiche e delle prove sarà la Direzione generale per la motorizzazione, “attraverso i propri uffici centrali periferici, anche avvalendosi di istituti specializzati e di idonei laboratori, nonché mediante l’affidamento dei servizi accessori per l’espletamento del programma, ad operatori di mercato, con procedure di evidenza pubblica”.



Condividi:

Facebook Twitter Google Plus Pinterest Linkedin Email