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Bajaj Dominar 400, la piccola naked che compete con i modelli europei

L’India è uno dei più fiorenti mercati motociclistici del mondo e negli ultimi anni sta aumentando anche il livello qualitativo dei costruttori. Tra loro il colosso indiana Bajaj ha appena immesso sul suo mercato domestico la Dominar 400, un modello dagli standard qualitativi decisamente alti che la mette in diretta competizione con le moto europee e giapponesi dello stesso segmento. Il salto di qualità si avverte subito anche per il suo modernissimo styling, derivato dal concept Pulsar CS400 presentato nel 2014. Da notare i gruppi ottici full-LED – primo modello Bajaj ad adottare questa soluzione – i bei cerchi da 17″ e l’avanzato cruscottino digitale. Al suo interno c’è un motore monocilindrico da 373 cc capace di produrre 35 CV a 8.000 giri/min e 35 Nm di coppia a 6.500 giri/min. Questo propulsore, in combinazione con il cambio a 6 marce, permette alla Bajaj di passare da 0 a 100 km/h in 8,2 secondi per poi raggiungere la velocità massima di 148 km/h.

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Anche la ciclistica della Dominar 400 non sfigura al cospetto dei modelli occidentali: forcella telescopica d 43 mm, monoammortizzatore regolabile nel precarico, freno anteriore con disco da 320 mm, posteriore con disco da 230 mm, ABS di serie, serbatoio da 13 litri e un peso in ordine di marcia di 182 kg. Per un paese come l’India, la Dominar 400 è decisamente un modello “di fascia alta”, e il fatto che non esista una sua versione con freno posteriore a tamburo, comunissima nel paese asiatico, conferma la sua intenzione di posizionarsi come tale: 136 mila rupie il prezzo per il mercato indiano, poco meno di 2.000 euro agli attuali tassi di cambio. Tuttavia non mancherà la concorrenza interna con la Royal Enfield Himalayan e la Mahindra Mojo. Inoltre TVS, altro gigante locale, sta già lavorando su un modello simile basato sulla Bmw G 310 R mettendo debitamente a frutto la sua partnership con la casa bavarese.



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