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Bimota, la leggendaria YB8 Furano: una fuoriserie per veri appassionati

Ancora non si sa da dove derivi il suo nome ma la Bimota YB8 Furano è stata una moto leggendaria, dotata di una forte personalità e di una ciclistica sopraffina. Si trattava di una fuoriserie destinata solo a quegli appassionati che sapevano apprezzarne a fondo i contenuti tecnici e che erano in grado di spendere 47 milioni delle vecchie lire per acquistarne un esemplare. Come per tutti i prodotti della factory emiliana, l’elevata finitura dei particolari balzava subito all’occhio, addirittura, per resistere alle forti sollecitazioni dell’aria alle alte velocità, la carenatura della Furano era stata rinforzata con inserti in fibra di carbonio. In carbonio erano anche il parafango posteriore ed il supporto della pinza posteriore. Le caratteristiche della Bimota YB8 Furano vengono spiegate dettagliatamente in un articolo apparso sul magazine on line omnimoto.it: “Cuore pulsante della Furano era il quadricilindrico bialbero a venti valvole della Yamaha FZR 1000 Exup con cambio a cinque rapporti. Per incrementare la già ottima potenza del propulsore nipponico, i tecnici riminesi avevano sostituito i carburatori con un sofisticato sistema ad iniezione elettronica indiretta, comandato da una centralina a microprocessore debitamente mappata. E il risultato ottenuto aveva dell’incredibile: 164 cavalli contro i 145 del propulsore originale. Considerando che la Kawasaki ZZR 1100, la moto di serie più veloce e potente dell’epoca, si fermava a 151 cavalli”.

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Anche sul fronte della ciclistica nulla fu lasciato al caso: “Il telaio era un raffinatissimo doppio trave interamente in alluminio, talmente curato in ogni particolare da sembrare una scultura moderna – si legge ancora su omnimoto.it -. All’avantreno spiccavano una professionale forcella Ohlins upside-down completamente regolabile e un impianto frenante a doppio disco a quattro pistoncini. Al retrotreno lavoravano un monoammortizzatore pluriregolabile e un forcellone a doppio braccio oscillante in alluminio a sezione rettangolare anche se, vista l’esclusività del prodotto, sinceramente, un doppio braccio oscillante asimmetrico, o con capriata di irrigidimento, sarebbe stato sicuramente più gradito. Ma d’altronde nessuno è perfetto! L’impiego di materiali pregiati, sempre stando alle dichiarazioni della casa, aveva permesso di contenere il peso a secco in soli 180 kg”. Insomma la Bimota YB8 Furano era una maxi sportiva molto interessante che negli anni del suo debutto sul mercato destò grande meraviglia.



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