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BMW G 310 R, la nuova e attesissima naked della casa tedesca

È stata svelata a EICMA e da ottobre arriverà nelle concessionarie italiane. È G 310 R, la prima BMW di cilindrata medio piccola dell’era moderna. La moto è stata progettata in Germania, prodotta in India grazie alla join venture della casa tedesca con TVS e ha il duplice scopo di attrarre nuovi motociclisti in Europa e di aprire il mercato BMW nel continente asiatico che ha proiezioni di sviluppo molto interessanti, basta pensare in India Honda è riuscita ad esempio a vendere 413.971 fra ciclomotori, moto e scooter nel solo mese di aprile.

La G 310 R è una monocilindrica che ha il compito di riempire un vuoto di offerta nell’articolata gamma BMW che attualmente non scende sotto i 650 cc. Entra nel segmento dove trova KTM Duke 390, Yamaha MT-03, Honda e Kawasaki 300. Modelli che sono dedicati al pubblico più giovane, come a quello femminile o di chi cerca mezzi meno impegnativi sotto ogni punto di vista. Si tratta di una naked snella, con interasse di soli 1.374 mm, sella a 785 mm dal suolo e il peso con il pieno contenuto in 158,5 kg.

BMWG310R

Il nuovo e interessante motore monocilindrico di 313 cc è un bialbero a quattro valvole, raffreddato a liquido, con il cilindro inclinato all’indietro e con la testata ruotata di 180° in modo da avere l’ammissione in avanti – ottimizzando l’air box – e lo scarico più diretto e senza l’antiestetico collettore anteriore. Con alesaggio di 80 mm, è munito di contralbero di equilibratura, disposto davanti all’albero motore, e di cambio a sei marce. La potenza è di 34 cv a 9.500 giri (taglio a 10.500 giri) e la coppia massima è dichiarata in 28 Nm a 7.500 giri.

Per quanto riguarda la meccanica il telaio è stata scelta una struttura in tubi di acciaio con telaietto posteriore, sempre tubolare, e imbullonato. Il forcellone è invece in fusione di lega leggera. Lo sospensioni sono affidate a una forcella rovesciata da 41 mm, non regolabile com’è prevedibile, e a un mono centrale posteriore. Ruote da 17 pollici e freno a disco singolo anteriore da 300 mm, più da 240 posteriore, con circuito ABS completano il quadro ciclistico.



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