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Bmw K 1100LT diventa “LaDini”: la rivisitazione tecnica e stilistica di De Angelis

Bmw Serie K si caratterizzava per la particolare architettura del propulsore e le quotazioni relativamente basse dei vecchi modelli a quattro cilindri diventano una ghiotta occasione per accattivanti e particolari special. Non si tratta dei propulsori da 1300 cc (con la bancata dei cilindri singolarmente inclinata verso la ruota anteriore) che equipaggiavano le K 1300R ed S, quanto del quatto-in-linea “a sogliola” che vide la luce, nella sua prima versione, all’inizio degli anni ’80 sulla K100. Nella realizzazione di “LaDini” – questo il nome della special che vedete in queste foto – Giorgio De Angelis è partito proprio da una vecchia K 1100LT del 1992, acquistata in Toscana ad una cifra modica. L’idea era quella di farne una cafè racer che di distinguesse dalle altre customizzazioni basate sulle quattro cilindri di Monaco: non solo una rivisitazione stilistica però, ma anche tecnica.

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La ciclistica è stata infatti completamente rivista da De Angelis Elaborazioni: all’anteriore troviamo una forcella rovesciata con steli da 50 mm, mentre il mono-ammortizzatore originale è stato sostituito da un componente Ohlins regolabile. La cura di Giorgio De Angelis ha riguardato anche l’impianto frenante che ora conta su tubi freno aeronautici e pinze ad attacco radiale. Bellissimo lo scarico laterale quattro-in-uno, che dopo aver percorso la fiancata sbuca sul lato sinistro della moto esibendo le bellissime saldature: come il nuovo codino in alluminio che ingloba le luci posteriori, è stato interamente costruito da Fabio Senesi di SES Factory. Davvero accattivante la vista laterale sinistra di questa BMW, che mostra in maniera piacevolmente sfacciata i quattro cornetti di aspirazione e due quadranti della strumentazione sistemati in posizione non convenzionale. La centralina è stata rimappata e il propulsore affidato alle cure di Gabrielli Moto, mentre la colorazione (una tipica livrea BMW Motorsport) è ad opera di Kentauros.



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