fca2

Dieselgate, l’Epa mette nel mirino Fca: “Violate le norme sulle emissioni”

L’accusa è pesante: presunta violazione del Clean Air Act. L’Epa ha messo nel mirino le emissioni dei veicoli Fca. L’agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente e ha emesso un avviso di violazione al gruppo Fiat Crysler Automobiles: su 104mila veicoli diesel venduti negli Stati Uniti sarebbe stato inserito un software che permetteva di modificare i livelli di emissioni. “Nulla di illegale”, ribatte Sergio Marchionne (ad di Fca) in conferenza stampa dopo le accuse mosse dall’Epa su alcuni modelli del gruppo. Per il manager “non c’è una sola persona in questo gruppo che proverebbe a fare una cosa così stupida. Noi non siamo quel tipo di criminali”. I modelli dei veicoli coinvolti, sottolinea Epa, sono quelli del 2014, 2015 e 2016 Jeep Grand Cherokee e i camion Dodge Ram 1500 con motori diesel 3.0 litri venduti negli Stati Uniti in cui “il software non dichiarato evidenziava livelli di emissioni di ossidi di azoto (Nox) inferiori a quelli reali”.

fca

L’Epa sta lavorando in coordinamento con il California Air Resources Board (Carb), che ha anche emesso un avviso di violazione a Fca. Entrambe hanno avviato delle inchieste: “È una grave violazione della legge non dichiarare un software che modifica le emissioni in un motore che può provocare un inquinamento nocivo dell’aria che respiriamo – sottolinea Cynthia Giles dell’Epa -. Continuiamo a indagare sulla natura e sull’impatto di questi dispositivi. Tutte le case automobilistiche devono giocare con le stesse regole, e noi continueremo a considerare responsabili le aziende che vogliono avere un vantaggio competitivo comportandosi in modo sleale e illegale”. Ancora una volta, spiega Mary D. Nichols del Carb, “una grande casa automobilistica ha deciso di aggirare le regole ed è stata scoperta”.

fca4

Il Clean Air Act impone alle Case automobilistiche di dimostrare che i loro prodotti soddisfino gli standard di emissione previsti dalla legge. Secondo Epa, Fca “non ha rivelato l’esistenza di alcuni dispositivi di controllo delle emissioni ausiliari durante il processo di certificazione per i modelli 2014, 2015 e 2016 Jeep Grand Cherokee e per i camion Dodge Ram 1500, pur essendo consapevoli del fatto che una tale divulgazione era obbligatoria. Omettendo di rivelare la presenza di questo software e i modelli dei veicoli che lo contenevano Fca ha violato importanti disposizioni del Clean Air Act”. Fca, sottolinea Epa, “può essere ritenuta responsabile” e subire delle sanzioni. L’Agenzia “sta anche esaminando se i dispositivi di controllo delle emissioni costituiscono ‘impianti di manipolazione’, che sono illegali”. Fca ha deciso di replicare alle accuse dell’agenzia statunitense e si è detta “contrariata dal fatto che l’Epa abbia scelto di emettere una ‘notice of violation’ in merito alla tecnologia di controllo delle emissioni impiegata nei motori diesel leggeri da 3.0 litri, modelli 2014-2016, della società”. In borsa il titolo Fca aperto in rialzo del 7,4% a 9,44 euro dopo il tonfo della serata di giovedì 12 gennaio a -16%.



Condividi:

Facebook Twitter Google Plus Pinterest Linkedin Email