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Ducati, l’evoluzione del Monster: arriva il 797. Tutti i dettagli

Tra i modelli più iconici di Ducati c’è sicuramente il Monster. La Casa di Borgo Panigale ha creato negli anni una serie di modelli che hanno ampliato i propri orizzonti andando oltre l’ambito sportivo che da sempre costituisce il Dna della “Rossa”. E il Monster appartiene a quella schiera di moto che hanno consentito a Ducati di conquistare ampie fette di pubblico e appassionati. Monster è un mondo che nel tempo si è evoluto e che al Salone Eicma di Milano si declina con il nuovo Monster 797: classico, sportivo, nudo e crudo, con elementi distintivi come il serbatoio o il telaio in traliccio, come il proiettore circolare o il bicilindrico raffreddato ad aria che rappresentano il suo animo. L’evoluzione passa anche per la sigla 797.

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Lo stile del Monster resta il medesimo. D’altro canto, moto che vince non si cambia: elegante e muscoloso, è dotato di gancio di fissaggio nella parte anteriore, per rimarcare la continuità con il primogenito classe 1992. Il proiettore, di forma circolare, reinterpreta in chiave moderna anch’esso il primo Monster. Anche il telaio è diventato un elemento di design: in questa versione torna a essere realizzato come pezzo unico, dal cannotto alla coda, comprese anche le maniglie per il passeggero in tubo. Elementi tradizionali rivisti in chiave moderna: ecco la strumentazione LCD, le luci di posizione anteriore e posteriore a LED ed i commutatori sul manubrio inediti.

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Il propulsore del Monster 797 è il bicilindrico Desmodue da 803 cc raffreddato ad aria. Un motore che riprende il concetto della tradizione del Monster, ma ovviamente non ha nulla in comune con i primi “ad aria”, oltretutto avendo l’omologazione Euro4. È in grado di erogare 75 cavalli a 8250 giri/min ed una coppia massima di 69 Nm a 5750 giri/min. Alesaggio e corsa presentano misure di 88 x 66 mm. Un motore pensato per offrire elasticità e divertimento di guida, ma senza risultare impegnativo. Il bicilindrico è dotato di un corpo farfallato singolo da 50 mm con due iniettori sotto farfalla. Il cambio è a sei rapporti, mentre la frizione è una APTC multidisco in bagno d’olio con comando a cavo. Una frizione dotata di asservimento in coppia che limita il saltellamento della posteriore in scalata.



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