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Emerson Fittipaldi, dalle stelle alle stalle. Cosa succede all’ex pilota di Formula1

Dalla gloria alle difficoltà economiche. Non è un bel periodo per l’ex pilota di Formula 1 Emerson Fittipaldi. Il brasiliano, due volte iridato nel 1972 e nel 1974 e trionfatore in due edizioni della 500 Miglia di Indianapolis (1989 e 1993), si trova in una situazione tale da dover indurre le autorità a sequestrare i suoi trofei e le auto da corsa dal suo museo personale. Tra le monoposto sequestrate ci sono anche quelle che il brasiliano ha utilizzato per vincere la 500 Miglia di Indy del 1993, nonché una guidata dal brasiliano in F.1. Fittipaldi avrebbe accumulato debiti per 27 milioni di dollari e lo stesso campione brasiliano ha ammesso le sue difficoltà: “Le difficoltà sono il risultato di uno scenario finanziario e politico instabile sopportato da tutto il paese. Credo di poter risolvere la questione con più lavoro”.

In una nota diffusa dal suo ufficio stampa, Fittipaldi si è detto disposto a negoziare con i suoi creditori per sistemare una situazione resa ancora più complessa dalla crisi finanziaria che sta vivendo il Brasile. “Emerson ha fiducia nelle prospettive economiche future del paese e nella salute finanziaria delle sue imprese – si legge -. Le auto e i trofei vinti appartengono a un museo dedicato a tutti i brasiliani amanti delle corse e una volta risolto il problema dovrebbero tornare al loro posto. Emerson è dispiaciuto per l’accaduto ma è fiducioso nella soluzione di questi problemi”. Alcune fonti brasiliane riportano come la settimana scorsa la giustizia brasiliana abbia richiesto il sequestro di alcune vetture appartenute all’ex pilota a seguito della bancarotta di alcune delle sue aziende e delle sue farms.



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