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Enduro, saltare in Ktm con la nuova EXC 350

La Ktm ha avuto il merito di inventare la cilindrata 350: gli appassionati dimostrano di apprezzare il modello EXC 350 che soddisfa gli utenti a tutti i livelli. La modifica più importante riguarda le sospensioni: come si legge su InSella, la forcella (WP da 48 mm) è dotata di nuovo piedino e un perno ruota con diametro ridotto di 4 mm, nuovi parasteli “aperti” che facilitano le operazioni di manutenzione e nuove piastre lavorate dal pieno (precedentemente erano forgiate). Telaio e forcellone invece non sono stati “toccati”.

Le modifiche alla forcella hanno imposto ai tecnici di mettere a punto anche un nuovo assetto, rivedendo anche la regolazione del monoammortizzatore che ora (garantiscono in KTM) permette di avere una migliore trazione su tutti i terreni. Le sovrastrutture rimangono immutate, si legge sempre su InSella, le grafiche sono state “rinfrescate” con nuovi loghi e accostamenti cromatici simili a quelli della moto usate dalla squadra ufficiale KTM nel mondiale enduro.

Guardando il telaio e le sovrastrutture invariate, sembra di avere di fronte la moto della passata stagione, ma già alla prima discesa si avverte il miglior comportamento dell’avantreno. Sullo sconnesso e soprattutto in frenata la moto è più precisa e stabile. Il perno ruota più sottile e leggero ha reso la EXC F anche più svelta e maneggevole: un miglioramento che si avverte soprattutto nei tratti dove bisogna cambiare direzione in fretta. Per il resto, la 350 conferma di essere il mezzo migliore della casa grazie all’erogazione della potenza regolare e vigorosa senza mai diventare scorbutica. La trazione è buona in tutte le situazioni, anche in mulattiera, dove basta un filo di gas per arrampicarsi senza difficoltà.



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