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Ferrari, addio a Chris Amon: il pilota che non vinceva mai

Se lo è portato via un male incurabile: scompare a 73 Chris Amon, storico pilota della Ferrari per la quale corse 27 Gran Premi. È stata la sua famiglia a dare la notizia dell’addio: “Chris ha lottato contro il cancro negli ultimi anni, continuando a mantenere vivo non solo il suo amore per la Formula 1, ma anche il suo senso dell’umorismo e la sua risata contagiosa”. La sua carriera in Formula 1 è famosa per una particolarità: nonostante fosse un talento, in 108 partecipazioni non è mai riuscito a vincere un Gran Premio di Formula 1. Con la Scuderia di Maranello aveva corso 27 gare fra il 1967 e il ’69, ottenendo tre pole position con la 312 F1. Il Cavallino lo ricorda infatti con un messaggio sul suo sito.

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Con la Dino 246 di Maranello vinse la Tasman Series del 1969, contro piloti del calibro di Jochen Rindt (campione del mondo Formula 1 l’anno dopo) e Piers Courage. Amon aveva corso in Formula 1 dal 1963 al 1976, oltre che in Ferrari, con Lola, Lotus, Cooper, March, Matra, Tecno, Tyrrell, Amon (fondata proprio da lui), BRM, Ensign e Wolf. Gli appassionati ricordano il suo successo alla 24 Ore di Daytona del 1967, in coppia con Lorenzo Bandini, su 330 P3/4: fu quella infatti l’edizione dell’indimenticabile arrivo in parata delle tre Rosse. Una vittoria che lo ha ripagato delle tante amarezze per non aver vinto un GP: è sempre stato vittima di guasti e inconvenienti che gli hanno strozzato l’urlo in gola. Al GP d’Italia del 1971, per esempio, gli si staccò la visiera dal casco quando era in testa e mancavano solo 9 giri alla fine, in quello di Francia dell’anno dopo bucò una gomma sempre mentre era in testa. Amon non si riteneva un pilota sfortunato: “Sono più fortunato di molti miei colleghi – amava dire – ho avuto molti grandi incidenti nei quali sarei potuto morire, ma non mi sono mai fatto male seriamente, al massimo mi sono rotto qualche costola”.



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