Tracker#2

Fuel e la passione per il custom: arriva la fuoriserie Tracker#2

Ormai è un preparatore affermato anche se non ha fatto la classica gavetta nelle officine. Karles Vives è un innamorato delle due ruote e ha imparato a fare moto su misura praticamente da solo. È partito da zero, dal non saper cambiare una ruota di una moto, fino ad arrivare a costruirsene una da solo: tanta passione sicuramente ma anche tanto coraggio e forza di volontà. Nasce così il brand Fuel Bespoke, attorno a una moto, la R100 Scram, fatta per andarci in giro in città e pensata col deserto come sogno. Le dune e la sabbia sono da sempre nei pensieri di Vives, tanto che ha ideato e organizzato, dal 2013, la Scram Africa, un raid aperto a scrambler e moto vintage in grado di sopravvivere nel deserto del Marocco. La passione di Karles va nella direzione delle moto customizzate. Dopo la sua personale, Karles nel 2012 ha presentato la Tracker HP, su base R100RS: una bella derivazione urbana da flat track con tabella porta numero e scarico a passaggio alto. Quella moto è piaciuta parecchio, tanto che poco tempo fa dalla Scozia è arrivata la richiesta per una versione se possibile ancora più sportiva, la Tracker#2.

“L’idea principale – racconta Karles – è stata quella di costruire una versione della Tracker R100 con un look più sportivo” e in effetti le forme e i colori sono quelli di una moto pronta per una batteria di qualifiche di una gara di flat track. Il codino monoposto bianco è stato lasciato volutamente sverniciato mentre il micro serbatoio arriva da una piccola Kawasaki KH110 e serve a tenere benzina quanto basta, giusto per non gravare troppo sui pesi e sulle proporzioni. Per quanto riguarda le prestazioni all’anteriore la forcella originale è stata sostituita da un’unità proveniente da una compagna di marca, una BMW F650 GS e al retrotreno sono comparsi un paio di pregiati ammortizzatori Öhlins progressivi. Sono stati inseriti nuovi filtri aria K&N, carburatori Mikuni da 36 millimetri e manopola del gas rapido. L’aumento delle prestazioni è sottolineato infine dalla nuova voce del boxer, che passa attraverso il corto scarico due in uno fatto a mano. I dettagli sono molto curati: la Tracker#2 presenta delle chicche come l’avviamento tramite pulsante posizionato sotto il tachimetro e un logo BMW Rally originale del 1977. Tanti poi i particolari costruiti a mano, come il nuovo telaietto posteriore o i supporti per la strumentazione. I parafanghi invece sono di derivazione Triumph, mentre sono aftermarket il manubrio largo LSL, gli strumenti Motogadgets e il fanale anteriore Bates. Le “scarpe da corsa” arrivano invece da Dunlop, due classiche K70.



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