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Harley Davidson, l’Electra Glide ha i tratti di una drag-racer: la special di Tricana

Oltre a essere la terra che ha dato i natali a campioni come Dörflinger, Taveri e Lüthi, la Svizzera è la patria di importanti customizzatori come Jonathan Natario che ha fondato l’officina Tricana. La sua ultima creazione è la “Hot Racer”, la special su base Harley Davidson. La moto da cui Johnny è partito è una Electra Glide 1340 dei primi anni ’80: “Molti anni fa, l’Electra Glide fu la moto che mi comprai con i primi stipendi, e ho pensato che la prossima Tricana avrebbe dovuto essere una HD”. Per la costruzione di questa Hot Racer, a cui ha voluto dare un’impostazione sportiva, Natario ha attinto al gran numero di pezzi che gli passano per le mani ogni giorno: la forcella anteriore proviene da una Yamaha YZF-R1, mentre le pinze freno arrivano dalla sorellina più piccola da 600 cc, la R6. I dischi sono di origine Ducati 999R, le pedane sono invece state prelevate da una Gixxer. Tricana ha lavorato a fondo sulla preparazione del propulsore: il V-Twin da 80 pollici cubi (1340 cc) è stato maggiorato sino a superare il litro e mezzo di cilindrata (1524 cc, 93 ci), cubatura ottenuta grazie a cilindri più grossi e nuovi pistoni Wiseco.

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L’albero motore è stato rinforzato ed è arrivato anche un enorme carburatore Super G, oltre che una pompa olio S&S. Non è stata trascurata la distribuzione: il bicilindrico ad aste e bilancieri conta ora su alberi a camme Andrews da gara e nuove aste. L’aumento di potenza e la coppia poderosa di questo Big Bore hanno richiesto interventi radicali anche sulla trasmissione: è stata adottata una frizione a secco Barnett ed è stata installata una finale a catena, in luogo della classica cinghia propria delle HD di serie. Il serbatoio e il forcellone in alluminio sono parti speciali realizzate da Tricana: per quanto riguarda il primo dei due, solo la parte scura in carbonio è effettivamente il deposito del carburante, mentre la metà rossa funge da copertura di batteria, bobine e serbatoio dell’olio. La livrea di questa moto è stata curata dallo specialista elvetico Marty Design. Jonathan e Marty si sono conosciuti al Verbier Bike Fest: “Gli ho esposto il mio progetto per la Hot Racer -ha detto Johnny – e gli è subito piaciuto. Poi però gli ho mostrato le vecchie foto della Electra Glide che intendevo modificare e lui mi fa ‘Ehi, ma quella moto l’ho dipinta io, negli anni ’80! Ci siamo messi a ridere – ha concluso il boss di Tricana – e ho capito che era proprio lui la persona giusta a cui far ridipingere la mia moto, quasi 30 anni dopo la prima volta”.



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