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Honda CB1100TR: animo da flat track e caratteristiche da “strada” per il concept giapponese

Il concept che Honda ha presentato a EICMA non ha lasciato indifferenti: la CB1100TR è stata la show-bike che si è fatta ammirare per il fascino che è in grado di esprimere. Inserendo la moto in una stanza speciale, Honda ha voluto lanciare un segnale preciso: probabilmente è l’inizio di una nuova famiglia di modelli che potrebbe presto prendere vita e arrivare sul mercato. Infatti in questo spazio particolare non c’era solo la moto ma anche un mondo fatto di accessori, abbigliamento, immagini e suggestioni che rimanda alle coinvolgenti atmosfere della cultura statunitense del Flat Track. Un percorso, quello che guarda all’anima più “spigliata” della tradizione motociclistica USA, già intrapreso (in parte) da altri marchi motociclistici e che di sicuro affascina molti appassionati. Un’occasione, probabilmente, che la Casa dell’Ala non vuole lasciarsi sfuggire. Honda ha quindi rivolto lo sguardo alla modernClassic CB1100 vista a Intermot e ha costruito attorno al suo inconfondibile 4 cilindri in linea, la muscolosa TR.

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Corta, massiccia e nerboruta, una specie di toro da afferrare per le corna che abbandona i tradizionali circuiti sterrati ovali, quelli su cui si sfidano i piloti americani di flat track, per diventare la regina delle notti in città, pronta a lanciarsi lungo “circuiti” fatti di vialoni, tunnel, rampe, tangenziali e cavalcavia, su cui far rombare i graffianti ululati che fuoriescono dallo scarico. Un flat track solo nell’anima perché la moto è un vero e proprio animale da strada così come l’ha immaginata il suo ideatore, il designer Valerio Aiello. La base tecnica del concept TR è in parte quella dell’ultima CB 1100 presentata a Colonia, a partire dal quadricilindrico raffreddato ad aria e olio da 1140 cc, capace di 90 CV a 7.500 giri/min e 91 Nm a 5.500 giri/min, imbrigliato in un solido e robusto telaio in tubi. Il tutto poi è impreziosito da una componentistica raffinata in cui spicca la solida forcella all’avantreno, la coppia di ammortizzatori Öhlins al posteriore e l’aggressivo scarico Termignoni, corto, col tipico layout “a fetta di salame” che richiama efficacemente la linea del codino. Dulcis in fundo, il 58 sul cupolino, omaggio alla memoria di Marco Simoncelli per i cinque anni dalla sua scomparsa.



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