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Honda CBX 1000, la trasformazione di Nick O’Kane: una trackday votata alla pista

Uno dei modelli più iconici targati Honda è la CBX 1000: una maxi moto famosa per il suo propulsore a sei cilindri che l’ha consacrata a vera motocicletta cult per gli appassionati di moto d’epoca. Il maestoso sei in linea a doppio albero a camme in testa, una vera scultura di metallo incastonata nel telaio in tubi d’acciaio, è presto diventato un must per un gran numero di preparatori. Anche la moto preparata da Nick O’Kane è una customizzazione su base CBX ma si distingue dalle altre special in quanto si ispira alle prime Superbike da gara che solcavano i circuiti a stelle e strisce con in sella piloti del calibro di Freddie Spencer, Eddie Lawson, Wayne Rainey.

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Si tratta infatti di una moto track-oriented, cosa decisamente singolare per una special che nasce dalla costola di una CBX 1000: certamente i quasi 250 kg e gli importanti ingombri dell’esacilindrica di Tokyo non ne fanno l’ideale punto di partenza per una lama da pista, ma Nick O’Kane ha voluto osare nella costruzione di una moto da corsa decisamente fuori dal comune. Il suo obiettivo era realizzare una trackbike sulla base dell’imponente maxi-moto: dopo aver eliminato la componentistica originale, i primi interventi hanno riguardato proprio la ciclistica, sostituita con ruote e sospensioni provenienti da moderne supersportive. Sull’avantreno della CB-XXX è stata inserita una forcella upside-down che arriva da una Yamaha YZF-R1 M.Y. 2007 insieme all’impianto frenante con pinze a sei pistoncini dell’ammiraglia sportiva dei Tre Diapason. Al posteriore, invece, un monoammortizzatore Ohlins preso in prestito da una Suzuki GSX-R 1000 così come il forcellone rinforzato. Pneumatici Pirelli Slick vestono invece i cerchi da 17″ in alluminio Excel Pro Series.

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Nick O’Kane è stato facilitato nel suo lavoro – dal momento che è riuscito ad accedere alle risorse della sua azienda (è account manager di K&N Filters) – nella realizzazione delle sovrastrutture in carbonio tra cui troviamo un serbatoio del carburante in composito e la sezione di coda dotata di spoiler, accattivante caratteristica del Model Year ’79. Il comparto ciclistico è stato completato con un canotto di sterzo meno inclinato, quindi O’Kane si è dedicato alla messa a punto dello stupendo sei in linea, vero monumento alla meccanica: riassettati i sei carburatori, il sistema di alimentazione è stato implementato con tre filtri dell’aria ovviamente made in K&N.



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