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Honda, il progetto della RVF1000: una supersportiva di serie con il 4 cilindri a V

Negli ultimi tempi spesso si sono rincorse le voci di un possibile progetto di Honda per la costruzione di una nuova sportiva da 1000 cc con il quattro cilindri a V. Due anni fa la Casa di Tokyo ha riproposto questo schema sulla speciale RC213V-S, la MotoGP replica realizzata in serie limitatissima di 250 esemplari. Una dimostrazione di stile e tecnologia destinata però a rimanere confinata nei box di pochi facoltosi appassionati. L’ultima notizia è stata riferita dal magazine MCN secondo cui Honda avrebbe depositato dei brevetti riguardanti alcune soluzioni aerodinamiche che quasi certamente vedremo su una nuova supersportiva, da 1000cc, dotata di motore con bancate a V, ma destinata ad una produzione ben maggiore della RC213V-S. Il progetto riporta ai tempi delle RC30 ed RC45: moto dall’alto contenuto tecnico, costruite in numero limitato, ma sufficiente per essere in regola con il regolamento SBK che impone uno slot minimo di produzione per poter partecipare al campionato. In base al disegno dei brevetti pubblicato da MCN, si notano soluzioni aerodinamiche per quel che riguarda il codone, con un sistema di sfoghi e canalizzazione dell’aria che però lasciano spazio a quello che sembra un alloggiamento per un doppio led di stop. La parte anteriore invece mette in evidenza lo studio della presa dinamica e dei condotti per portare aria fresca all’air-box. Il supporto telaietto anteriore, con tanto di attacchi per gli specchietti, è la prova più tangibile che si tratti di una moto destinata ad un utilizzo anche stradale e non solo pistaiolo.

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L’altro brevetto depositato da Honda riguarda l’andamento dello scarico, che sarebbe a passaggio basso e non integrato nel codone come invece abbiamo già visto sulla RC213V-S. La nuova supersportiva comunque non vedrebbe la luce prima del 2019, cogliendo l’occasione per festeggiare i primi 70 anni di attività di Honda. Il progetto in questione si chiamerebbe RVF1000 e gli analisti si sono domandati quale potrebbe essere il futuro della CBR. In molti sono concordi nel pensare che continuerebbe la sua storia come moto rivolta ad una utenza più stradale. Tale conclusione deriva dalle parole dette qualche tempo fa da Tetsuo Suzuki , ex boss della HRC ed ora impegnato nello sviluppo di moto destinate alla serie: “Le prestazioni e il concetto Fireblade non si rivolge a piloti di pista, ma è una moto da strada utilizzabile in pista” e aggiungeva: “Per quanto riguarda la possibilità di un RVF1000, se possibile, si avvarrà della piattaforma di motore della RC213V-S “. Il suo successore, attuale capo dall’ala racing di Honda, Yoshishige Nomura, tra l’altro ha iniziato la sua carriera nel dipartimento Honda R&D lavorando proprio ai progetti NR750, RC30 ed RC45, ed in HRC è stato Project Leader dei motori RVF e RVT, lavorando infine anche come direttore tecnico del motore RC211V.



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