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Honda, ritorna la CBR1000RR Fireblade: la superbike è ancora più potente

Nell’anno del 25esimo anniversario Honda rinnova la Fireblade. I tanti appassionati delle competizioni aspettavano da tempo un profondo aggiornamento della moto da corsa. Il Fireblade era rimasto lo stesso dal 2008 (anno dell’ultimo aggiornamento) e se si esclude l’intermezzo della RCV stradale, la casa giapponese non aveva messo più mani su quel tipo di moto. Il CBR Fireblade ha mutato la sua indole nel corso degli anni, passando da moto sportiva concettualmente stradale a icona della Superbike quando, nel lontano 2003, i fratelli Flammini decisero l’apertura verso le 1000 quattro cilindri. La nuova SP presentata a Intermot di Colonia è la miglior Fireblade di sempre: 15 kg più leggera e 11 cavalli in più di potenza. Dotazione elettronica con sospensioni Ohlins semi-attive, controllo di trazione introdotto (Honda Selectable Torque Control), enorme dotazione elettronica ulteriore tra cui la regolazione del freno motore. Insomma, se la RC213V-S era una vera e propria MotoGP messa su strada, questa ne è degna figlia.

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Per realizzare la moto i tecnici sono partiti da tre capisaldi: motore, ciclistica ed elettronica. Proprio quest’ultima era la grande assente degli ultimi modelli. Perché se è vero che l’equilibrio dinamico era assolutamente ben bilanciato nel vecchio modello, era altrettanto vero che mancava tutto l’apporto che le rivali – Panigale, RSV-4, R1, Ninja – stavano portando in maniera evidente. E allora, anche sulla nuova Fireblade SP debutta la piattaforma inerziale IMU, misurando ogni movimento della moto su ogni piano, quindi imbardata, angolo di inclinazione e rollio. Il sistema Honda Selectable Torque Control riesce a gestire la trazione, variando il quantitativo di potenza da scaricare a terra tramite l’iniezione e la centralina. Il tutto gestito dal polso destro del pilota, o meglio, dal comando del gas Throttle by Wire. La piattaforma inerziale gestisce anche un sistema ABS di ultima generazione, ma non solo sull’anteriore. Al posteriore infatti, il Fireblade SP prevede il Rear Lift Control per impedire il sollevamento della ruota in frenata. Presente anche il controllo dell’impennata in accelerazione. Il tutto totalmente personalizzabile in termini di regolazioni (al netto dei preset già presenti).

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Le novità introdotte sul piano dell’elettronica fanno il paio con quelle relative alla meccanica: il quattro cilindri Fireblade cresce di potenza fino a 192 cavalli a 13.000 giri/min, questo grazie ad un rapporto di compressione rivisto, ed un alleggerimento della componentistica interna grazie ad un sapiente utilizzo del magnesio. Ora la coppia massima raggiunge quota 116 Nm a 11.000 giri/min, con misure di alesaggio e corsa invariate (76 x 55,1 mm) ed un rapporto di compressione che però giunge a 13:1 con albero motore, distribuzione, trasmissione modificati rispetto alla vecchia Fireblade. Infine l’estetica: superfici minime, linee protese in avanti e sfaccettate per offrire anche uno stile meno “pulito” e più “aggressivo”.



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