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Honda, torna la storica sigla CMX: la nuova Bobber è la 500 Rebel. Ecco come è fatta

Honda ripropone la sigla storica CMX. Infatti a Long Beach in California, in occasione dell’International Motorcycle Show, ha presenta la nuova Bobber di media cilindrata: la CMX 500 Rebel. La moto riprende il tema lanciato negli Stati Uniti a metà anni ’80 con le CMX 250 e CMX 450, quando le marche giapponesi erano già molto impegnante nel segmento custom che rappresentava una fetta molto importante del mercato. Quei modelli furono le prime custom ad arrivare in Europa dopo le rare Harley-Davidson. In Italia la nuova CMX 500 Rebel sarà disponibile nelle colorazioni nero grafite e argento opaco. Fra gli accessori ci saranno il portapacchi posteriore tubolare, la borse laterali morbide, il parabrezza e la presa 12 V. La nuova CMX 500 è inedita: solo il motore bicilindrico parallelo, con distribuzione bialbero a otto valvole e raffreddamento a liquido, deriva dall’unità nota sulla serie CB 500.

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Si tratta di un 471 cc che eroga 45,6 cavalli a 8.500 giri (circa 34 kW, che sono il limite massimo per la guida con patente A2) e una coppia massima di 44,6 Nm a 6.000 giri. Ha alimentazione a iniezione elettronica, cambio a sei marce, trasmissione a catena e rispetta la normativa Euro4. L’estetica segue la tendenza bobber, riscoperta di recente e più apprezzata delle custom tradizionali, mentre la presenza delle ruote integrali verniciate di nero, così come il telaio tubolare d’acciaio, lo scarico due in uno, il motore, specchi e manubrio, sono alla moda e permettono un risparmio rispetto ad altre finiture come alluminio lucidato o acciaio e plastiche cromate.

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Definiscono il carattere bobber anche le gomme panciute di piccolo diametro: 130/90-16 e 150/80-16. Irrinunciabili poi il serbatoio a goccia da 11,2 litri, la coppia di ammortizzatori – anch’essi verniciati di nero – e la sella del passeggero separata e rimovibile. Il resto della ciclistica vede la forcella telescopica con steli da 41 mm (non regolabile). un telaietto posteriore in alluminio e freni a disco singolo da 264 mm (con semplice pinza a due pistoncini) davanti e da 240 mm dietro; è presente l’Abs a due canali. Il peso è dichiarato in 190 kg con il serbatoio pieno. La posizione di guida è condizionata dalla sella a soli 690 mm dal suolo, dalle pedane piuttosto avanzate e dal manubrio rialzato. Tutto funzionale allo stile e alla guida semplice e rilassata.



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