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Il customizzatore Pepo Rosell trasforma una Bmw R 100: la special “Don Luis” in salsa racer

L’ultima creazione di Pepo Rosell è una special su base Bmw. Non è la prima volta che dalle sue mani passa un modello della Casa di Monaco: già ai tempi di Radical Ducati, il geniale preparatore francese trapiantato in terra spagnola si era dilettato nel modificare una moto teutonica, dando vita alla splendida R90 Interceptor. Pertanto Pepo Rosell si è ripetuto dando sfogo alla sua creatività su una vecchia R100: “Don Luis” (questo il nome della special) è una una racer retrò che riprende i concetti già visti sulla Interceptor: il telaio di serie, verniciato dai professionisti di Pintumoto, è stato rinforzato e modificato, al fine di ospitare il nuovo codino racing prelevato da una vecchia Yamaha TZ da corsa. La nuova ciclistica conta su un avantreno prelevato direttamente da una Ducati SportClassic, mentre il mono-ammortizzatore posteriore è un fiammante Ohlins. L’impianto frenante è invece costituito da pinze CNC e tubazioni in kevlar fornite da FrenTubo. La pompa freno radiale e i dischi sono invece Discacciati.

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I semimanubri sono marchiati Tomaselli, mentre le pedane e leve sono prese in prestito da altri modelli: le prime provengono da una Derbi GPR 50, mentre le seconde arrivano da una Suzuki GSX-R 600. Il propulsore è stato sottoposto a una decisa serie di upgrade: il grosso twin tedesco è stato riposizionato per aumentare la luce a terra, mentre i carter sono stati alleggeriti. Internamente, la cura ha previsto il flussaggio e la lavorazione delle testate, oltre che al montaggio di pistoni alleggeriti ad alta compressione e di nuovi alberi a camme da competizione. Il nuovo comando del gas rapido Tomaselli gestisce due grossi carburatori Keihin FCR 40 abbinati a filtri DNA. Anche il circuito di lubrificazione ha beneficiato delle attenzioni di Pepo. Sono infatti stati adottati una nuova coppa dell’olio e un filtro olio esterno, mentre il radiatore proviene da un modello storico di Borgo Panigale: la Ducati Paso. Il sistema di scarico Supermario 2-in-1 termina in un silenziatore a megafono, che Pepo ha denominato “Il Trombone”: progettato dallo stesso Rosell, l’intero impianto è poi stato costruito da Spark. Il parafango anteriore in fibra di carbonio è artigianale così come il cupolino, che con il suo doppio faro giallo infossato richiama le moto da Endurance. Il serbatoio, invece, è un componente di origine Moto Guzzi, opportunamente modificato.



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