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Il designer Oberdan Bezzi lavora una Bajaj: stile vintage per la V22 Concept

Bajaj è un marchio che in Europa si conosce poco anche se è molto noto in Asia, ha venduto quasi 3.400.000 moto nel 2016 (quasi dieci volte il mercato dell’intera Area Euro) ed è uno dei grandi nomi della mobilità urbana su due ruote in India. Inoltre è anche il partner di KTM nella produzione della Duke 125/390. I modelli targati Bajaj si caratterizzano per un dinamismo e una visione del futuro molto accentuati. Le moto della Casa indiana si elevano in qualità costruttiva e attrattiva estetica rispetto alla maggioranza della concorrenza interna, avvicinandosi a grandi passi alle realizzazioni europee e giapponesi, che naturalmente vantano molta più esperienza e tradizione. Il designer Oberdan Bezzi, uno che è molto attento alle novità proposte dal mercato, ha pensato di realizzare una Bajaj che potesse essere venduta anche in Europa, un progetto mondiale che ha chiamato “V” e che mette assieme un’intera famiglia di modelli con qualità premium, pensati anche per i paesi occidentali.

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Come si legge sul blog di Bezzi, “sulla falsariga di quello che alcune Case automobilistiche Nipponiche hanno sperimentato, (Toyota con Lexus e Nissan con Infinity per esempio), Bajaj ha introdotto un nuovo brand con cui intende proporre motociclette di classe Premium, che si differenzino dai prodotti Bajaj “normali” per una maggior cura dei dettagli e per una filosofia più incentrata sull’edonismo e il desiderio di possedere un mezzo che si distingua dagli altri”. “Le nuove V22, sono pensate sulla base tecnica motore/telaio della Pulsar 220, moto collaudatissima e robusta – ha proseguito Bezzi -. Basandoci sulle tendenze Occidentali sui gusti motociclistici più in voga, abbiamo ipotizzato tre tipologie, la Glam Roadster, elegante, alla moda ed adatta ai giovani che vogliono farsi notare, la Cafè Racer, dedicata agli appassionati delle moto più sportiveggianti e vistose e la Scrambler, genere estremamente di tendenza”. L’ultima risposta va – ovviamente – al pubblico: chissà se questi modelli potranno avere un successo anche in Italia.



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