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Il motociclismo italiano punta sui giovani: l’accordo tra RMU e la VR46 Riders Academy

Il movimento motociclistico italiano sforna talenti. Dopo qualche anno in cui ci si è cullati sugli allori dei campioni, adesso – anche grazie all’impulso della VR46 – si è tornato a investire sui giovani. Tra le collaborazioni dell’Academy di Valentino Rossi, c’è da considerare quella con la RMU: si registra, infatti, un capitolo importante della partnership. Si chiama RMU VR46 Riders Academy che ha l’obiettivo di continuare a valorizzare giovani talenti del motociclismo all’interno del CIV, il campionato italiano velocità. L’idea è data dalla volontà di offrire un percorso di collaborazione ed evoluzione di questo universo partendo proprio dal CIV, passando poi per il CEV con lo Junior Team VR46 Riders Academy e infine nel mondiale con lo SKY Racing TEAM VR46 in Moto3.

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Il team RMU VR46 Riders Academy lavorerà per portare in gara 4 giovani talenti del panorama attuale con moto RMU e Moto3 KTM. Nella Moto3 il pilota selezionato è il riminese Thomas Rossi, giovane talento proveniente dalla classe PreMoto3 125cc, dove al primo anno ha conquistato il sesto posto finale, due podi ed una vittoria proprio nell’ultima gara del Mugello. In PreMoto 3 250cc invece i piloti saranno tre: il cesenate Elia Bartolini, che arriva dalla Pre-moto 3 125cc con 2 podi e la vittoria di Gara 2 a Imola, il toscano Lorenzo Bartalesi e l’americano di Chicago Damian Jigalov che ha già disputato 3 round come wild card nel precedente campionato. I primi test sono stati già effettuati a Jerez de la Frontera. La scuderia sarà di nuovo in pista il 3,4 e 5 febbraio a Valencia in vista del debutto nel CIV per il 22-23 aprile ad Imola. “Sono francamente onorata dalle conferme ricevute da Tavullia, dal pieno appoggio e fiducia riscontrati – ha spiegato la team Co Ordinator Ramona Gattamelati -. La VR46 Riders Academy ha uno staff formidabile, che come noi crede nel motociclismo e lavora con grande passione per la valorizzazione dei giovani. Credo abbiano premiato non solo i risultati di questi anni ma anche la serietà della nostra organizzazione. Adesso ci aspetta un lavoro molto duro insieme ai piloti, che non dimentichiamolo sono adolescenti, per poter essere in grado di competere ai vertici e ripagare la fiducia e il supporto che abbiamo ricevuto”.



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