YamahaXJR1300

Il sarto che lavora sulla Yamaha: la XJR1300 vista da L’Atelier 5

La Yamaha XJR1300 vestita da L’Atelier 5. La maison d’abbigliamento maschile francese si è divertita a vestire una delle Yamaha che meglio si presta alla personalizzazione. E l’occhio sartoriale si nota subito: con l’aiuto della Flash 76, concessionaria dei Tre Diapason, ne è uscita una scrambler di stirpe, che punta su un’eleganza discreta, rifacendosi alla moto della Grande Fuga di Steve McQueen. Stiloso l’abbinamento cromatico di serbatoio bicolore (nero/argento, con profili oro) e sella in pelle marrone con cuciture a rombi, più tecnici lo scarico conico by Zard e gli pneumatici tassellati. Completano l’opera un fanale tondo ma più minimalista, collettori bendati, cerchi a raggi, targa in basso, a sinistra della ruota posteriore. Per una scrambler post-moderna che Steve, probabilmente, avrebbe apprezzato.

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L’Atelier 5 ha cercato di trasportare sulla moto lo stessa attenzione per i dettagli e per la personalizzazione che viene prestata per la sartoria. “La linea che separa il mondo della moda e quello della moto è sempre più sottile e la dimostrazione è proprio la personalizzazione della Yamaha XJR1300”, dicono dalla maison francese. La XJR1300 in poco tempo è diventata una icona: equipaggiata con il motore ad aria con la cilindrata più elevata del mondo, è una naked muscolosa e ridotta all’osso. L’essenza stessa della moto. Lo snello serbatoio da racer e il manubrio in alluminio esaltano la potenza dell’aggressivo e imponente motore raffreddato ad aria. Il design monosella racconta l’anima racer, insieme alle protezioni laterali in alluminio con tre inserti in maglia che si rifanno alle tabelle portanumero, omaggio alle gare anni ’70. Il look è completato dallo scarico 4-2-1 e dal terminale ridisegnato.



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