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Jaguar, dopo 60 anni rinasce la KXSS: nove esemplari andarono distrutti nel 1957

Dopo 60 anni viene costruita la prima autentica Jaguar XKSS: è stata presentata al Salone di Los Angeles. Rifinita con la colorazione Sherwood Green, questa KXSS è la prima di nove esemplari, che saranno consegnati ai clienti in tutto il mondo nel 2017. In origine il progetto era stato sviluppato come la versione stradale della D-Type che vinse a Le Mans nel 1956. L’anno successivo le nove auto destinate all’esportazione verso il Nord America andarono distrutte in un incendio nella fabbrica Jaguar di Browns Lane e da allora furono solo 16 gli esemplari di XKSS costruiti. Jaguar aveva annunciato che avrebbe costruito le nove XKSS “perdute” per un gruppo selezionato di collezionisti e clienti. La nuova XKSS è il frutto di 18 mesi di ricerca e sarà utilizzata come modello da cui verranno costruite le nove vetture replica.

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Le nove XKSS saranno completamente nuove ma riporteranno i numeri di telaio con cui all’epoca furono registrate le XKSS. Il prezzo di vendita di queste auto sarà di 1 milione di sterline: l’auto attuale è la fedele replica del modello dell’epoca ed è stata costruita combinando i disegni originali dell’archivio Jaguar alla tecnologia più all’avanguardia. La carrozzeria è in lega di magnesio attraverso un processo tradizionale chiamato tornitura manuale. Per il telaio, invece, è stato studiato l’originale e poi riprodotto al CAD. A quel punto il produttore di telai Reynolds, famoso per le tubazioni 531, è stato incaricato di creare nuovi componenti specifici utilizzando il sistema di misure imperiali, piuttosto che quello metrico. I telai sono di bronzo saldato come avveniva per le tubazioni di quelli originali della XKSS. Come quelle di un tempo, le auto replica sono dotate di freni a disco Dunlop con pompa Plessey su tutte le ruote.

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Anche gli pneumatici sono Dunlop, montati su cerchi a doppio corpo rivettato in lega di magnesio. Sotto il cofano c’è il motore Jaguar D-type a 6 cilindri in linea di 3,4 litri e 262 CV, dotato di nuovi blocchi e di nuove teste dei cilindri in ghisa e di tre carburatori Weber DC03. All’interno si trova una perfetta ricostruzione dell’originario quadro strumenti Smiths. Tutto è esattamente come sarebbe stato nel 1957, dal legno del volante, alla grana dei sedili in pelle, fino alle manopole in ottone sul cruscotto della XKSS. Le nove auto saranno costruite a mano a partire da quest’anno e ciascuna richiederà circa 10mila ore lavorative.



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