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Kawasaki KZ 400 trasformata da Auto Fabrica: una special minimalista e stilosa

Quando una moto passa tra le mani di un customizer è alta la probabilità che possa essere completamente trasformata. Tuttavia non è detto che il cambiamento sia in negativo: anzi, molto spesso le special che vengono realizzate hanno un aspetto decisamente interessanti e vale la pena analizzarle a fondo per capire come sono state sviluppate e in che modo si è arrivati al risultato finale. In sostanza è il lavoro che hanno effettuato Bujar e Gaz di Auto Fabrica, due customizer molto attenti al design che sono partiti da una Kawasaki KZ 400 e l’hanno totalmente rivista facendola diventare una special leggera e chiccosa. Che spicca soprattutto per le sue linee minimal e per il suo telaio con elementi simmetrici. Al centro della scena c’è il grosso bicilindrico, che non ha subìto sostanziali modifiche: è stato completamente rivisto e trattato dal punto di vista estetico per meglio conformarsi al resto dell’opera d’arte. Ed è stato soprattutto dotato di un nuovo impianto di scarico cromato con doppio terminale basso per nulla invasivo ed estremamente accattivante, capace di coniugare lo stile classico con il design moderno.

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Spicca inoltre la linea di continuità che fa da base per il serbatoio e per la sella. Con il primo che è stato completamente realizzato a mano ed è la conferma di quanto i ragazzi di Auto Fabrica siano bravi a lavorare il metallo: ha una forma a goccia molto affusolata ed ha una colorazione metallizzata che esalta il gioco di luci e ombre. E con la sella che è invece piatta e lunga, rigorosamente rivestita in pelle con cuciture tinta su tinta, per la cui realizzazione è stato necessario un piccolo intervento sul telaio nella parte posteriore, dove spiccano inoltre una piccola luce a LED (molto moderna) e un triangolo con il Logo del customizer. Faro tondo davanti, invece, dove troviamo una nuova e accurata lavorazione della forcella, una gommone su cerchio a raggi da 18’’ e un manubrio non troppo alto e largo (scelto dopo averne provati tanti) adornato con manopole, leve e strumentazione retrò. Completa il quadro una staffa costruita ad hoc per ospitare l’impianto frenante Nissin, che avvalora ulteriormente non solo l’estetica ma anche l’aspetto legato alle performance.



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