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Kymco, K Rider è la prima moto 400: la naked che somiglia a una Kawasaki

Qualche settimana avevano fatto la loro comparsa in rete una serie di immagini relative a brevetti di Kymco che rappresentavano una nuova moto, la prima di cilindrata media del marchio Taiwanese. Adesso la nuova creatura è realtà e si tratta di una buona occasione per il produttore asiatico di inserirsi in unna nuova categoria di mercato, ora che i suoi prodotti scooter sono diffusi e apprezzati in tutto il mondo. Per il mercato asiatico è stata presentata la K Rider 400, identica alla moto vista nei disegni e accattivante nel look e nell’impostazione da naked “europea”. La cilindrata di 400 cc è dedicata al mercato giapponese, ma in Europa verrà commercializzata sicuramente con il motore bicilindrico 650 cc, derivato dalla Kawasaki ER-6n. Del resto anche il propulsore della 400 arriva da una Kawa, la ER-4n da 42 CV e 37 Nm del mercato interno jap.

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La meccanica non è la sola somiglianza con le moto di Akashi: l’impostazione di base sembra essere identica a quella della giapponese, anche se i travi del telaio hanno andamento leggermente diverso. Il mono in posizione laterale, il motore e le quote ciclistiche generali tradiscono l’origine, mentre l’estetica ha come elemento distintivo un cupolino aggressivo, con un faro a sviluppo orizzontale dal bel disegno, che ricorda un po’ le Benelli della serie TNT. Serbatoio e coda sono a loro volta di ispirazione ER, ma mantengono una certa originalità nelle linee. Per quanto riguarda il peso – con tutti i liquidi – la K Rider 400 tocca i 210 kg, un valore elevato sia per una 650 che per una 400 come quella che è stata appena svelata. Kymco non ha ancora annunciato prezzi e disponibilità, così come non ha discusso dell’arrivo della 650, che però potremmo vedere già nelle prossime settimane al Salone di Milano.



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