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La Yamaha XSR diventa Oktomae: l’ultima creazione del customizzatore David Gonzalez

Le Yamaha della famiglia Faster Sons attingono la loro immagine nel mondo dell’heritage e si prestano molto alla customizzazione. È il caso della Yamaha XSR 700 e ne ha approfittato David Gonzales, firma di Ad Hoc di Barcellona che si dedica alla personalizzazione di moto appartenenti alle marche più disparate. La sua XSR ha un numero inferiore di sovrastrutture e soprattutto il serbatoio d’acciaio facilmente mimetizzabile: si chiama Otokomae dalla verniciatura fluo in blu e giallo, si fa notare principalmente per il nuovo serbatoio più muscoloso e visivamente caricato in avanti. O, meglio, per le quattro cover che hanno sostituito le parti originali condizionando il design di questa special. Altro particolare di impatto visivo è il faro, prelevato da una Yamaha MT-01 e munito di una copertura fumé. L’avantreno, forcella rovesciata e pinze radiali, sono di una R6 così come i comandi di freno e frizione montati sul manubrio di una MT-09.

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Le ruote a raggi sono Borrani mentre gli pneumatici Anakee 3 sono un velato richiamo al genere scrambler. Nell’opera di eliminazione del “superfluo” ne ha fatto le spese anche l’air box: due semplici filtri in spugna sono montati sui corpi farfallati dell’iniezione. Lo scarico due in uno, praticamente libero, è uno speciale SC Project. Dal momento che il regolamento Yard Built vieta di tagliare il telaio, Gonzalez ha pensato di sostituire il telaietto reggisella con una soluzione più corta che ingloba anche gli indicatori laterali e la luce posteriore a led. Minimale è anche il disegno della sella monoposto con rivestimento scamosciato. L’assenza di portatarga e retrovisori, oltre alla scelta di non montare nemmeno dei piccoli (e utili) parafanghi aggiungono sì un aspetto rude e grintoso ma passano anche l’idea di qualcosa di non portato a termine anche se evidentemente voluto dal Gonzales tanto che sul colore della molla dell’ammortizzatore o sui coperchi dei filtri aria ha posto attenzione.



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