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L’era della “melamoto”? La Apple va su strada, una due ruote elettrica

La Apple è interessata a produrre moto elettriche? È ancora difficile rispondere a questa domanda. Di notizie ufficiali non ne arrivano da parte dell’azienda di Cupertino che è sempre molto ermetica nel far trapelare questo tipo di dichiarazioni. Tuttavia ci sono degli indizi che farebbero pensare a un progetto legato alla produzione di moto elettriche da parte del gruppo ora guidato da Tim Cook. Infatti, se si va indietro di un anno, la casa fondata da Steve Jobs aveva rimescolato le carte in tavola ”rubando” i migliori ingegneri alla Mission Motors, costringendola, di fatto, al fallimento. La startup che aveva sede a San Francisco ed era attiva dal 2007 era stata costretta a chiudere i battenti per mancanza del personale. Alla Mission erano intenti a studiare nuovi sistemi di propulsione elettrica e inediti algoritmi da applicare alla ricarica e al raffreddamento delle batterie. Si tratta di un segnale chiaro del fatto che la Apple stesse già studiando il proprio progetto di Apple Car. L’azienda fondata da Jobs non ci ha pensato troppo: invece che proporre un’acquisto della Mission (forte tra l’altro del prototipo datato 2013 e capace di compiere ben 8 giri a 280 km/h sul circuito di Laguna Seca) s’è fondamentalmente “comprata” le figure chiave del progetto, svuotando la Mission dei suoi migliori ingegneri.

motoelettrico

Nella foto un modello di moto elettrica

La “caccia ai talenti” continua e conferma il crescente interesse di Apple nel campo auto-moto. Come al solito Cook non si è sbottonato molto sulla questione: senza troppo aggiungere a quanto già si sapeva, da Apple confermano l’impegno verso un progetto su di un nuovo veicolo elettrico, nome in codice “Project Titan”. La domanda quindi rimane: è contemplato, all’interno di questo macro-progetto, lo sviluppo di un veicolo a due ruote magari uno “smart-scooter” brandizzato con la tanto desiderata mela morsicata? Difficile aspettarsi una risposta chiara, almeno per il momento: come ogni azienda Apple ha i suoi tempi e di informazioni attendibili ne diffonde davvero poche.



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