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L’offensiva di Mahindra in Europa: i due colpi del colosso indiano nel mondo delle moto

Mahindra mette le mani su due storiche aziende europei: in pochi giorni ha concluso le acquisizioni del brand britannico BSA e del marchio ceco Jawa. Andando con ordine il colosso indiano – attivo nei settori dell’automotive, del motociclismo e anche in quelli navale e aerospaziale – ha acquistato per la cifra di 3.4 milioni di sterline il 100% delle quote azionarie del glorioso marchio britannico, ormai sostanzialmente fermo da molti anni. Non è la prima volta che una “big company” indiana punta con decisione un marchio britannico: è già successo con Jaguar e Land Rover (TATA) e per un altro simbolo del motociclismo made in UK, Royal Enfield. L’acquisizione di BSA è stata formalmente effettuata da una società sussidiaria di Mahindra & Mahindra Limited, la Classic Legends Pvt Ltd (CLPL): l’acquisto di tutte le 120.000 azioni (al costo di 28.33 sterline l’una) dà quindi il diritto agli indiani di costruire e vendere motocicli e accessori con il marchio BSA: l’azienda è inattiva da decenni e permette al colosso indiano indiano di ripartire da zero, plasmando la produzione a proprio piacimento e senza vincoli alcuni.

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La “spesa” di Mahindra non si è esaurita con BSA perché a distanza di pochissimo tempo è arrivata la notizia dell’altra acquisizione: questa volta gli indiani hanno puntato Jawa, marchio ceco celebre per le sue ronzanti due tempi e icona del motorismo d’Oltrecortina durante la Guerra Fredda. Fondata nel 1929, Jawa ottenne negli anni ’60 anche alcuni successi nel Motomondiale, per poi dedicarsi – dal punto di vista sportivo – quasi esclusivamente alla costruzione di moto da speedway. Per anni considerate obsolete per il mercato occidentale, le Jawa stradali potrebbero conoscere una seconda primavera sul mercato indiano, ed essere in breve tempo sostituite da nuovi modelli grazie agli ingenti investimenti promessi da Mahindra. Dal 2011 Mahindra compete nella classe inferiore del mondiale GP, l’ex 125 ed oraMoto3, contando su un reparto corse con sede in Italia: ed è proprio questo il centro di sviluppo che il gigante indiano pare intenzionato ad utilizzare per la progettazione delle nuove motociclette marchiate Jawa e BSA. Stando alle dichiarazioni dei vertici Mahindra, i nuovi modelli “indo-europei” dovrebbero venire sviluppati e commercializzati entro 2 anni, e potrebbero anche ricadere in nicchie di mercato “sino ad ora inesplorate”.



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