Look accattivante e performance “estreme” per Valkyrie, l’ultima nata in casa Aston Martin

Una storia unica, sempre al vertice. E un nome evocativo che pare preso da un film d’azione: Valkyrie. L’ultima nata in casa Aston Martin è stata presentata al Salone di Ginevra da poco concluso e non poteva che catalizzare le attenzioni dei presenti, a partire dalla novità subito balzata agli occhi, il peso che non supera la tonnellata a fronte di una potenza di mille cavalli. Un modello caratterizzato d’altronde fin dalla nascita da un forte legame con il mondo della Formula Uno. Non è un caso che sia nato dall’intesa con Adrian Newey, big del team Red Bull.

A spingere la nuova Aston Martin, realizzata con una struttura in fibra di carbonio e costruita a mano nell’impianto di Gaydon, un V12 centrale accompagnato da soluzioni all’avanguardia come l’asportazione del tetto in caso di incidente con le portiere bloccate. Ancora non sono arrivate conferme riguardo lo sbarco sul mercato ma, stando alle prime indiscrezioni, sarà necessario aspettare il 2018 per vedere Valkyrie su strada. Si parla di un serie limitata tra le 99 e le 150 unità di cui 25 omologate solo per “la pista”, con soluzioni più estreme rispetto alle versioni stradali.

Il marchio inglese ha approfittato dell’appuntamento a Ginevra anche per lanciare la sua nuova linea di vetture estreme caratterizzate dal badge AMR (Aston Martin Racing), parente stretto delle Aston Martin da competizione, che regalerà ai modelli stradali maggiore potenza, aerodinamica più raffinata e soluzioni tecniche più avanzate rispetto alle vetture di serie.



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