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Mazda MX-5, la RF è diventata una Targa: l’evoluzione della roadster

Anche se sul sito di Mazda c’è scritto “prossimamente”, la MX-5 RF è arrivata. Dopo la Launch Edition (mille esemplari) è tempo di conoscere l’evoluzione della Roadster che è diventata una Targa. Le auto “targa” sono una via di mezzo tra le cabrio e le coupé in cui è removibile soltanto una porzione del tetto (quella centrale). Resta comunque il nome RF che sta per Retractable Fastback, cioè il tetto rigido si ripiega in soli 13 secondi e fino ad una velocità di 10 km/h. La tela, il dettaglio che l’ha resa celebre negli anni, ora non c’è più, ma le due Mazda non si pesteranno i piedi. Le forme sono invariate rispetto alla ND classica se non fosse per il tetto che impetuosamente porta le linee verso il posteriore. L’atmosfera a cielo aperto è più calma, con meno fruscii, mentre chiudendo tutto si ottiene più o meno la stessa sensazione di una coupé. Permane il design KODO contraddistinto dai fari a LED e i cerchi in lega da 16” o 17”. Nuovo è invece il colore dal nome Machine Grey che volendo “bagna” anche il tetto, a meno che non si opti per la vernice nero lucido.

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La leggerezza e l’agilità della MX-5 è la stessa anche nella RF che mantiene le sospensioni multilink a doppio braccio anteriore e posteriore anche se la pressione del gas negli ammortizzatori è stata adattata per compensare il peso maggiore, il che la dice lunga su quale sia il livello di precisione quando si parla di stabilità al volante. In tema di motorizzazioni Mazda sceglie gli stessi propulsori che finora ha adottato. I protagonisti sono i due Skyactiv 1.5 e 2.0. Il primo con 131 CV a 7.500 giri/min (con limitatore alzato) e il secondo da 160 CV e 200 Nm di coppia a partire dai 4.600 giri. Per la trasmissione si può scegliere la tipica manuale o, in opzione, l’automatico a 6 rapporti con un controllo di lock-up per la seconda marcia e un controllo di slittamento per la terza.



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