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Moto elettriche, è il momento degli incentivi (anche in Italia)

Il tema delle auto e delle moto elettriche è sempre molto discusso. Se in molti paesi europei si moltiplicano le iniziative i provvedimenti a supporto di auto e moto con la “scossa”, in Italia ancora la strada è particolarmente tortuosa, a parte l’esenzione del bollo per i primi cinque anni. Tuttavia si intensificano i rumors di prossimi interventi legislativi è l’approssimarsi di rEvolution Electric Drive Days, l’evento in programma il 27 e 28 maggio al Centro Guida Sicura dell’Aci di Lainate. L’appuntamento ospiterà anche gli Stati Generali dell’Auto elettrica dal quale dovrebbe uscire la “Carta di Arese”, documento contenente le direttive per promuovere la mobilità elettrica elaborate dai diversi operatori del settore, come l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, il Gestore dei servizi energetici (GSE) e l’associazione ambientalista Class Onlus. Probabile che venga inserita la richiesta di avere l’Iva agevolata al 4% sull’acquisto dei veicoli e, forse, l’introduzione di misure di detrazione fiscale e la presenza di provvedimenti a sostegno dell’infrastruttura di ricarica. Meno probabile è il sollecito di creare degli incentivi economici diretti, quali lo “sconto” sull’acquisto.

Per quanto riguarda i punti di ricarica, il ministro dei trasporti Del Rio ha annunciato un piano per avere 20.000 colonnine pubbliche entro il 2018: tuttavia i promotori della “Carta di Arese” frenano perché l’obiettivo è stabilire delle regole per la collocazione delle “prese” e, soprattutto, puntare su una rete di ricarica veloce lungo le principali direttrici di collegamento tra le città e in autostrada, dove sarebbe proposto il “rifornimento” gratuito. Il piano prevederebbe pure la facilitazione delle norme burocratiche per l’installazione delle wall box domestiche e la richiesta di una tariffa incentivante per la ricarica, sia pubblica sia domestica. Gli attuali importi stabiliti dall’Autorità per l’energia (oltre 0,40 euro/kW), infatti, sono troppo alti e rendono arduo ottenere risparmi dal distributore sufficienti per il recupero del maggiore esborso effettuato per l’acquisto del veicolo a batterie.



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