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Moto Morini One-off, il programma per avere special omologate su richiesta

One Off è il programma presentato da Moto Morini all’EICMA di Milano. Dopo aver mostrato il modello Corsaro 1200 ZZ, l’ex Costruttore di Casalecchio di Reno, dal 2014 a Trivolzio nel Pavese, ha annunciato il progetto che prevede la realizzazione di motociclette ”taylor made” con possibilità per il cliente di chiedere la modifica anche degli elementi che fanno parte dei dati di omologazione. Allo stand della kermesse meneghina la Casa dell’Aquila ha mostrato la prima realizzazione secondo questo nuovo programma: si tratta di una scrambler 1200 dalla grafica mimetica e dallo stile tagliente. In sostanza il nuovo progetto permette al cliente di chiedere oltre all’aggiunta di accessori da catalogo anche modifiche per quelle parti della moto per cui è necessaria una nuova omologazione. La nascita di questo dipartimento segue la tendenza del mercato moto che richiede motociclette sempre più distintive e personali. Il principale problema delle moto special sta infatti nel coniugare le esigenze estetiche con l’osservanza del Codice della Strada: spesso, anche piccole modifiche intervengono su aspetti o componenti che portano al di fuori dei confini stabiliti con l’omologazione, dunque non si è più in regola per circolare. In molti Paesi, compreso il nostro, può comportare sanzioni pesanti e l’impossibilità di guidare la propria moto su strada. E, nel caso di alcuni interventi che non consentono di riportare il mezzo allo stato originale, ci si ritrova con un veicolo inutilizzabile.

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Il reparto One-off di Moto Morini, composto da tecnici e designer che si avvalgono anche del supporto esterno di artigiani specializzati, realizza poi i pezzi unici e, prima della loro consegna, provvede se necessario alla nuova omologazione. Tratti salienti della scrambler 1200 mimetica mostrata alla kermesse milanese sono il cupolino realizzato a mano in alluminio spazzolato, l’impianto di scarico rivestito in ceramica nera, il telaio in tinta con le grafiche su serbatoio e fianchetti, il manubrio in stile “drag bar”, il mono ammortizzatore posteriore Mupo con molla bianca, il parafango anteriore minimale, l’impianto frenante Brembo con all’anteriore pinza ad attacco radiale, gli pneumatici tassellati Continental e porta targa e specchietti “bar-end”. Sul lato sinistro del serbatoio spicca inoltre lo storico logo del Corsarino che fregiava alcune MM degli anni Sessanta e Settanta.



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