contrassegno

Moto senza contrassegno assicurativo, rischio sequestro del mezzo

Nonostante siano passati sei mesi dalla smaterializzazione del contrassegno assicurativo, sembra siano frequenti i casi di veicoli sequestrati perché privi di assicurazione nella banca dati alimentata dalle compagnie assicuratrici. Probabilmente si tratta di ritardi o errori nella registrazione dei contratti, effettuata direttamente dalle compagnie. In tutti i casi un contrattempo non da poco soprattutto per il guidatore innocente che si vede sequestrato il mezzo (auto o moto) e una perdita di tempo per tutti, privati e collettività. A tal proposito è intervenuto l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), che ha inviato una circolare (34957/16) per chiarire che i documenti cartacei in possesso del guidatore del veicolo debbono in ogni caso prevalere su quanto risulta dalla banca dati consultabile attraverso il Portale dell’Automobilista.

Il Codice della Strada (art. 180) impone infatti di tenere a bordo del veicolo i documenti che attestano la copertura assicurativa. Documenti che la compagnia può spedirci anche via mail, al momento della stipula del contratto e che tutti noi siamo tenuti a stampare e a portare con noi durante la circolazione. Il provvedimento dell’IVASS non fa riferimento alla possibilità – comunque valida – di mostrare alle forze dell’ordine il contenuto della mail attraverso il nostro smartphone. Dunque il controllo del certificato d’assicurazione deve essere considerato il punto di partenza del controllo, scrive l’IVASS. Qualora la copertura assicurativa non risulti anche nella banca dati del Portale dell’Automobilista, gli agenti dovranno controllare l’intera documentazione. Prima di procedere al sequestro del veicolo dovranno comunque effettuare un’ultima verifica direttamente presso la compagnia assicuratrice intestataria del contratto esibito.



Condividi:

Facebook Twitter Google Plus Pinterest Linkedin Email